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VIA LIBERA DELLA GIUNTA VENETA ALLA FUSIONE DEI COMUNI DI LONGARONE E CASTELLAVAZZO (BL) - Regione Veneto - Comunicato stampa N° 1388 del 30/07/2013

(Venezia, 30 luglio 2013) - La Giunta regionale del Veneto ha approvato nella seduta odierna, su proposta dell’assessore al bilancio e agli Enti locali, Roberto Ciambetti, il disegno di legge per l’istituzione del nuovo Comune di Longarone, derivante dalla fusione dei due Comuni bellunesi di Longarone e Castellavazzo. “Il disegno di legge – spiega Ciambetti – risponde alla volontà manifestata ufficialmente dai due Comuni con proprie deliberazioni ed è perfettamente in linea con l’obiettivo di semplificazione dei livelli di governance e di incremento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa nel Veneto al quale, come Giunta regionale, stiamo lavorando con grande convinzione, proponendo e promuovendo diversi strumenti normativi e organizzativi”. In base al censimento del 2001, gli abitanti di Longarone sono 4.021 e 1.635 invece quelli di Castellavazzo. Nella relazione che accompagna il provvedimento si sottolinea che “i due Comuni formano, pur con alcuni caratteri distintivi, un’unica comunità, che nel lavoro, nella lingua, negli stili di vita, nella mentalità e in ogni altro aspetto della vita civile e sociale esprime caratteristiche sovrapponibili”. Perciò il percorso di fusione “rappresenterebbe la naturale e logica conseguenza, ma anche la soluzione ottimale per risolvere le problematiche economiche”, in quanto tale scelta permetterebbe al nuovo Comune unito un aumento dei trasferimenti statali del 20 per cento per dieci anni, rispetto a quelli attribuiti per l’anno 2010 e di beneficiare dei criteri di preferenza che la normativa regionale in materia di fusione di comuni assicura in sede di ripartizione delle risorse finanziarie. A questi vantaggi si aggiungano quelli tutt’altro che trascurabili del contenimento dei costi conseguenti alla realizzazione di economie di scala, dell’utilizzo più efficiente del personale e delle risorse disponibili e dell’esenzione dai vincoli del patto di stabilità per un periodo di due anni in quanto Comune di nuova istituzione. “E’ evidente, quindi, che questo, come altri percorsi di fusione oggi in atto – conclude l’assessore Ciambetti – rappresenta una soluzione ottimale per risolvere problemi di ordine gestionale ed economico e sono il termine naturale di processi avviati da anni. Mi preme evidenziare che i Comuni di Longarone e di Castellavazzo hanno assunto questa decisione previa adeguata e preventiva informazione e consultazione delle forze associative, economiche e sociali presenti sul territorio”. L’iter previsto adesso è il seguente: assunzione del parere sul disegno di legge della Conferenza permanente Regione-Autonomie locali; trasmissione al Consiglio regionale per il giudizio di meritevolezza; indizione e svolgimento del referendum consultivo; approvazione definitiva del Consiglio regionale della legge istitutiva del nuovo Comune.

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