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pioggia di soldiIl rapporto del Credit Suisse: negli ultimi dieci anni la ricchezza planetaria è aumentata del 68 per cento arrivando a di 241 mila miliardi di dollari. Guida la classifica la Svizzera, con una media di 513 mila dollari, seguita da Australia, Norvegia e Lussemburgo.

Claudio Gallo

“Populista” è diventata oggi l’accusa più infamante, ma come la mettiamo se a essere “populista” è il Credit Swiss con un rapporto, il World Wealth Report, fatto oltretutto di poco contestabili numeri? Eh sì, perché la banca svizzera dice in sostanza che, alla faccia della crisi, la ricchezza nel mondo è in costante aumento, soltanto che se la spartiscono sempre meno persone. A noi tagliano la Sanità in nome dell’Austerity, loro tagliano il nastro di inaugurazione dell’ultimo super yacht. Suono di sirena: attenzione, rilevato populismo. 
Lasciamo parlare i numeri: negli ultimi dieci anni la ricchezza planetaria è aumentata del 68 per cento arrivando a un tetto di 241 mila miliardi di dollari: vi stanno negli occhi tutti quegli zero? Ovviamente tre quarti di questo incremento sono finiti negli Stati Uniti, che pure sembra siano sull’orlo della bancarotta. La media della ricchezza globale è arrivata al picco di 51.600 dollari, con il dieci per cento che possiede l’80 per cento. Il celebre 1 per cento che sta sopra le nostre teste, a siderale distanza, possiede il 46 per cento. Ma le notizie buone (per loro) non finiscono mai: per il 2018 la ricchezza globale farà ancora un balzo del 40 per cento, fino al vertice di 334 mila miliardi. Refrein di Guccini con i Nomadi: ma noi non ci saremo. 

Sarebbe bello un grafico parallelo di quanto saliranno invece le spese e le tasse per la gente comune. Sull’altro fronte, quello delle vaste praterie della sofferenza sociale, dove abita la gente comune, le cose vanno infatti sempre peggio. Un rapporto sulla crisi in Europa della Croce Rossa, anticipato dal Guardian, dice: “Le conseguenze a lungo termine della crisi devono ancora manifestarsi. I problemi causati si faranno sentire ancora per decenni, anche se nel prossimo futuro l’economia dovesse migliorare...Ci chiediamo se come continente ci rendiamo conto di che cosa si è abbattuto su di noi”. 

Ma come, se il mondo è sempre più ricco? Si chiedono su Marte. Oggi i conservatori britannici facevano notare che l’Unopercento paga tre quarti delle tasse. Non possiamo che essere riconoscenti e, anzi, sentirci in colpa. 

Ma torniamo alle classifiche del Credit Swisse. Le nazioni con la ricchezza più alta sono concentrate ovviamente in occidente. Guida la classifica la Svizzera, con una media di 513 mila dollari. Seguita da Australia, Norvegia e Lussemburgo. Nel mondo, due terzi delle persone adulte posseggono beni per una media di 10 mila dollari, insieme fanno solo il tre per cento del forziere mondiale. Centodieci persone invece hanno tra le mani il 35 per cento delle ricchezze della Russia. Quando si va al sodo, molti miti che ci vengono propinati si ridimensionano: la Cina possiede solo il 9 per cento delle ricchezze mondiali, India e Africa quasi non esistono.“Where is the beef?”, dove la ciccia? diceva una celebre pubblicità Usa degli hamburger diventata un modo di dire. La cicca è in America ovviamente. Dei 98.700 individui con una ricchezza netta che supera i 50 milioni, oltre la metà sono negli Stati Uniti, l’Europa è seconda con quasi 25 mila super ricchi. 

Il numero dei milionari dei paesi Bric (Brasile-Russia-India-Cina) è salito dal 5 al 19 per cento nel 2010. Tra il 200 e il 2010 si è passati in Cina dall’unico milionario a 64. Ma incredibilmente non è la Cina a guidare la classifica della crescita del numero dei milionari , ma la Polonia, l’unico paese europeo ad aver dribblato la recessione. Ma a giudicare dalle proteste di piazza contro il governo Tusk contro le tasse eccessive che hanno piallato la classe media e la statalizzazione delle pensioni private, la gente comune non sembra troppo fiera del record dei paperoni nazionali. 

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