Login

Chi è on.line

Abbiamo 727 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3278
Web Links
4
Visite agli articoli
9041134
LOGIN/REGISTRATI
Martedì, 10 Dicembre 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
...maturità' cancellato già da quest'anno Vietate le e-cig a scuola.

ragazzi

Roma, 9 settembre 2013 - Il giorno del via ai test d'accesso all'Università, con proteste e flash mob assortiti, dal governo arriva un

gesto di 'pacificazione' nei confronti degli studenti: già da quest’anno il contestato bonus maturità verrà cancellato. Lo prevede il decreto legge sulla scuola presentato oggi in consiglio dei ministri. Nella tornata di test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso non si terrà dunque conto del voto conseguito all’esame di Stato. SIGARETTE ELETTRONICHE - Vietate le sigarette elettroniche nelle scuole, prevede il decreto su scuola e università approvato in mattinata dal Consiglio dei ministri in corso a palazzo Chigi. Per i trasgressori, secondo quanto si apprende, sono previste sanzioni pecuniarie.SOSTEGNO - Via libera all'assunzione a tempo indeterminato di 26.000 insegnanti di sostegno. Verranno stabilizzati nell’arco di un triennio passando dall’organico di fatto a quello di diritto. "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni". Lo annuncia il premier Enrico Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".PERSONALE ATA - "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni", annuncia ancora Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".IL COSTO DEI LIBRI - Nel decreto scuola ci sono anche misure "per ridurre il costo dei libri di testo per le famiglie". "Gli interventi - ha spiegato il premier - mirano a far gravare meno il peso dei libri di testo sulle famiglie”.UNIVERSITA', PROTESTA A ROMA - Uno striscione a Roma, a La Sapienza, per dire ‘no’ ai test di accesso all’università. “Siamo contrari al numero chiuso perché crediamo che non possa essere un quiz a decidere il futuro di migliaia di studenti. I ragazzi che si diplomano hanno diritto a frequentare la facoltà per cui si sentono portati e per cui si vogliono impegnare- ha spiegato Liliana Armento, esponente di Link coordinamento universitario- E invece soltanto uno studente su 8 oggi riuscirà ad avere accesso alla facoltà di Medicina, gli altri dovranno ripiegare su altre facoltà, per cui non sono portati né hanno voglia di impegnarsi. Ciò vorrà dire che lasceranno l’università e andranno di fatto a ingrossare quei 2 milioni di persone che oggi in Italia non studiano e non lavorano perché non c’è un Paese che è in grado di assicurare loro né un diritto al lavoro né un diritto allo studio”.Il numero chiuso non è salutare’, come recitava la striscione, “perché da un nostro studio è emerso che dal 2018 ci sarà in Italia il problema della carenza dei medici- ha detto ancora Armento- Ci saranno nel 2020 circa 50 mila medici in meno. Questo perché le barriere all’accesso sono troppo strette. Nei prossimi giorni continueremo a stare dinanzi alle facoltà dove ci saranno altri test, mentre l’11 ottobre saremo in piazza con la Rete degli studenti per rivendicare nuovi fondi di finanziamento all’istruzione e il 12 per ribadire che il diritto allo studio è un diritto costituzionale. Per tutti”.FLASH MOB - Giornata di test universitari e proteste a Roma, come in altre parti d’Italia. A La Sapienza, prima dei quiz di Medicina, l’Udu ha dato vita a un flash mob contro quella che ha definito una “lotteria”. Sono 85.000 in tutto gli aspiranti medici e odontoiatri che devono cimentarsi con le prove d’ammissione “e solo 1 su 8 riuscirà a entrare”.I ragazzi dell’Udu si sono presentati nel primo ateneo della Capitale con una maschera raffigurante un cartello di ‘Divieto d’accesso’. Per il coordinatore nazionale, Michele Orezzi, “il test d’ingresso fatto in questo modo è davvero una lotteria e per noi rappresenta il divieto all’accesso al futuro. Un test anonimo che ci priva della nostra identità e ci impedisce di giocarci la nostra chance in università ancora prima di entrarci e di imparare qualsiasi cosa”.“Quest’anno più che mai- ha continuato- vista l’introduzione del bonus di maturità che, iniquo e diseguale, andrà ad alterare tutte le classiche finali. Troviamo paradossale che la ministra Maria Chiara Carrozza abbia annunciato che verrà abolito perché riconosciuto finalmente come criterio di valutazione ingiusto, ma solo a partire dal 2014. E per tutti gli studenti di quest’anno? Un’ulteriore beffa per gli studenti che stanno facendo i test adesso. Chiediamo che venga abolito fin da subito, altrimenti abbiamo già pronto un maxi-ricorso per farlo abolire dal Tar del Lazio” ha concluso Orezzi.Roma, 9 settembre 2013 - Il giorno del via ai test d'accesso all'Università, con proteste e flash mob assortiti, dal governo arriva un gesto di 'pacificazione' nei confronti degli studenti: già da quest’anno ilcontestato bonus maturità verrà cancellato. Lo prevede il decreto legge sulla scuola presentato oggi in consiglio dei ministri. Nella tornata di test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso non si terrà dunque conto del voto conseguito all’esame di Stato. SIGARETTE ELETTRONICHE - Vietate le sigarette elettroniche nelle scuole, prevede il decreto su scuola e università approvato in mattinata dal Consiglio dei ministri in corso a palazzo Chigi. Per i trasgressori, secondo quanto si apprende, sono previste sanzioni pecuniarie.SOSTEGNO - Via libera all'assunzione a tempo indeterminato di 26.000 insegnanti di sostegno. Verranno stabilizzati nell’arco di un triennio passando dall’organico di fatto a quello di diritto. "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni". Lo annuncia il premier Enrico Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".PERSONALE ATA - "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni", annuncia ancora Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".IL COSTO DEI LIBRI - Nel decreto scuola ci sono anche misure "per ridurre il costo dei libri di testo per le famiglie". "Gli interventi - ha spiegato il premier - mirano a far gravare meno il peso dei libri di testo sulle famiglie”.UNIVERSITA', PROTESTA A ROMA - Uno striscione a Roma, a La Sapienza, per dire ‘no’ ai test di accesso all’università. “Siamo contrari al numero chiuso perché crediamo che non possa essere un quiz a decidere il futuro di migliaia di studenti. I ragazzi che si diplomano hanno diritto a frequentare la facoltà per cui si sentono portati e per cui si vogliono impegnare- ha spiegato Liliana Armento, esponente di Link coordinamento universitario- E invece soltanto uno studente su 8 oggi riuscirà ad avere accesso alla facoltà di Medicina, gli altri dovranno ripiegare su altre facoltà, per cui non sono portati né hanno voglia di impegnarsi. Ciò vorrà dire che lasceranno l’università e andranno di fatto a ingrossare quei 2 milioni di persone che oggi in Italia non studiano e non lavorano perché non c’è un Paese che è in grado di assicurare loro né un diritto al lavoro né un diritto allo studio”.Il numero chiuso non è salutare’, come recitava la striscione, “perché da un nostro studio è emerso che dal 2018 ci sarà in Italia il problema della carenza dei medici- ha detto ancora Armento- Ci saranno nel 2020 circa 50 mila medici in meno. Questo perché le barriere all’accesso sono troppo strette. Nei prossimi giorni continueremo a stare dinanzi alle facoltà dove ci saranno altri test, mentre l’11 ottobre saremo in piazza con la Rete degli studenti per rivendicare nuovi fondi di finanziamento all’istruzione e il 12 per ribadire che il diritto allo studio è un diritto costituzionale. Per tutti”.FLASH MOB - Giornata di test universitari e proteste a Roma, come in altre parti d’Italia. A La Sapienza, prima dei quiz di Medicina, l’Udu ha dato vita a un flash mob contro quella che ha definito una “lotteria”. Sono 85.000 in tutto gli aspiranti medici e odontoiatri che devono cimentarsi con le prove d’ammissione “e solo 1 su 8 riuscirà a entrare”.I ragazzi dell’Udu si sono presentati nel primo ateneo della Capitale con una maschera raffigurante un cartello di ‘Divieto d’accesso’. Per il coordinatore nazionale, Michele Orezzi, “il test d’ingresso fatto in questo modo è davvero una lotteria e per noi rappresenta il divieto all’accesso al futuro. Un test anonimo che ci priva della nostra identità e ci impedisce di giocarci la nostra chance in università ancora prima di entrarci e di imparare qualsiasi cosa”.“Quest’anno più che mai- ha continuato- vista l’introduzione del bonus di maturità che, iniquo e diseguale, andrà ad alterare tutte le classiche finali. Troviamo paradossale che la ministra Maria Chiara Carrozza abbia annunciato che verrà abolito perché riconosciuto finalmente come criterio di valutazione ingiusto, ma solo a partire dal 2014. E per tutti gli studenti di quest’anno? Un’ulteriore beffa per gli studenti che stanno facendo i test adesso. Chiediamo che venga abolito fin da subito, altrimenti abbiamo già pronto un maxi-ricorso per farlo abolire dal Tar del Lazio” ha concluso Orezzi.Roma, 9 settembre 2013 - Il giorno del via ai test d'accesso all'Università, con proteste e flash mob assortiti, dal governo arriva un gesto di 'pacificazione' nei confronti degli studenti: già da quest’anno ilcontestato bonus maturità verrà cancellato. Lo prevede il decreto legge sulla scuola presentato oggi in consiglio dei ministri. Nella tornata di test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso non si terrà dunque conto del voto conseguito all’esame di Stato. SIGARETTE ELETTRONICHE - Vietate le sigarette elettroniche nelle scuole, prevede il decreto su scuola e università approvato in mattinata dal Consiglio dei ministri in corso a palazzo Chigi. Per i trasgressori, secondo quanto si apprende, sono previste sanzioni pecuniarie.SOSTEGNO - Via libera all'assunzione a tempo indeterminato di 26.000 insegnanti di sostegno. Verranno stabilizzati nell’arco di un triennio passando dall’organico di fatto a quello di diritto. "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni". Lo annuncia il premier Enrico Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".PERSONALE ATA - "Per il funzionamento delle scuole, nel decreto c’è l’inizio della soluzione della questione del personale Ata. Dal primo gennaio partiranno le assunzioni", annuncia ancora Letta. "Le nostre scuole sono in drammatica carenza" e la ripresa delle assunzioni "è fatto molto significativo, perché la carenza non poteva continuare".IL COSTO DEI LIBRI - Nel decreto scuola ci sono anche misure "per ridurre il costo dei libri di testo per le famiglie". "Gli interventi - ha spiegato il premier - mirano a far gravare meno il peso dei libri di testo sulle famiglie”.UNIVERSITA', PROTESTA A ROMA - Uno striscione a Roma, a La Sapienza, per dire ‘no’ ai test di accesso all’università. “Siamo contrari al numero chiuso perché crediamo che non possa essere un quiz a decidere il futuro di migliaia di studenti. I ragazzi che si diplomano hanno diritto a frequentare la facoltà per cui si sentono portati e per cui si vogliono impegnare- ha spiegato Liliana Armento, esponente di Link coordinamento universitario- E invece soltanto uno studente su 8 oggi riuscirà ad avere accesso alla facoltà di Medicina, gli altri dovranno ripiegare su altre facoltà, per cui non sono portati né hanno voglia di impegnarsi. Ciò vorrà dire che lasceranno l’università e andranno di fatto a ingrossare quei 2 milioni di persone che oggi in Italia non studiano e non lavorano perché non c’è un Paese che è in grado di assicurare loro né un diritto al lavoro né un diritto allo studio”.Il numero chiuso non è salutare’, come recitava la striscione, “perché da un nostro studio è emerso che dal 2018 ci sarà in Italia il problema della carenza dei medici- ha detto ancora Armento- Ci saranno nel 2020 circa 50 mila medici in meno. Questo perché le barriere all’accesso sono troppo strette. Nei prossimi giorni continueremo a stare dinanzi alle facoltà dove ci saranno altri test, mentre l’11 ottobre saremo in piazza con la Rete degli studenti per rivendicare nuovi fondi di finanziamento all’istruzione e il 12 per ribadire che il diritto allo studio è un diritto costituzionale. Per tutti”.FLASH MOB - Giornata di test universitari e proteste a Roma, come in altre parti d’Italia. A La Sapienza, prima dei quiz di Medicina, l’Udu ha dato vita a un flash mob contro quella che ha definito una “lotteria”. Sono 85.000 in tutto gli aspiranti medici e odontoiatri che devono cimentarsi con le prove d’ammissione “e solo 1 su 8 riuscirà a entrare”.I ragazzi dell’Udu si sono presentati nel primo ateneo della Capitale con una maschera raffigurante un cartello di ‘Divieto d’accesso’. Per il coordinatore nazionale, Michele Orezzi, “il test d’ingresso fatto in questo modo è davvero una lotteria e per noi rappresenta il divieto all’accesso al futuro. Un test anonimo che ci priva della nostra identità e ci impedisce di giocarci la nostra chance in università ancora prima di entrarci e di imparare qualsiasi cosa”.“Quest’anno più che mai- ha continuato- vista l’introduzione del bonus di maturità che, iniquo e diseguale, andrà ad alterare tutte le classiche finali. Troviamo paradossale che la ministra Maria Chiara Carrozza abbia annunciato che verrà abolito perché riconosciuto finalmente come criterio di valutazione ingiusto, ma solo a partire dal 2014. E per tutti gli studenti di quest’anno? Un’ulteriore beffa per gli studenti che stanno facendo i test adesso. Chiediamo che venga abolito fin da subito, altrimenti abbiamo già pronto un maxi-ricorso per farlo abolire dal Tar del Lazio” ha concluso Orezzi.

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

soprattutto Ecoambiente interventi Civitanova referendum annunciato responsabile capogruppo dichiarato Comunicato possibilità associazioni dipendenti all'interno lavoratori attraverso amministrazione condizioni condannato manifestazione intervento commissione pubblicato Alessandro democrazia Redazionale maggioranza importante ambientale parlamentari presentato situazione Napolitano QUOTIDIANO) consigliere Commissione elettorale Presidente Parlamento carabinieri Repubblica INFORMAZIONE L'opinione territorio REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information