Login

Chi è on.line

Abbiamo 862 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3274
Web Links
4
Visite agli articoli
8864006
LOGIN/REGISTRATI
Martedì, 12 Novembre 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

delittp meridith

Ripartirà anche dalla testimonianza di Luciano Aviello, il pregiudicato che aveva accusato il fratello dell'omicidio di Meredith Kercher, il quarto processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Aviello, infatti potrebbe essere nuovamente ascoltato, dopo la testimonianza fornita durante il procedimento di primo grado, in cui raccontò di sapere dove fosse la vera arma del delitto e per cui venne condannato per calunnia. Altro passaggio potrebbe essere quello di una nuova perizia sulla traccia trovata sul coltello indacato come arma del delitto, come richiesto dall'avvocato Francesco Maresca che assiste la famiglia Kercher, con i colleghi Fabiani e Perna. Il quarto processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox riparte quindi da Firenze e dalla sentenza della Cassazione che ha annullato l'assoluzione dei due in appello. Il primo ad arrivare nella maxi aula 32 della Corte d'assise d'appello è il padre di Raffaele, Francesco Sollecito. Ed è il primo a dichiararsi tranquillo dell'esito del nuovo procedimento perché il processo di Appello di Perugia ha già scritto tutto quello che c'era da dire di questo caso. Oltre duecento i giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo, pochissimo il pubblico e per il momento bassa tensione dedicata all'udienza. In aula non ci sono né Amanda nè Raffaele. C'è invece Patrick Lumumba, accusato falsamente da Amanda dell'omicidio. 9.45 - L'udienza è stata aperta dal presidente Alessandro Nencini. Ha chiesto la costituzione di parte civile Patrick Lumumba, dopo che la Cassazione ha chiesto di rivalutare l'aggravante della calunnia ai fini dell'ottenimento dell'impunità da parte di Amanda: d'accordo il procuratore generale Alessandro Crini, mentre si sono opposte le difese di Amanda, con Luciano Ghirga e Luciano Dalla Vedova, e Raffaele, con Giulia Bongiorno. Il presidente ha anticipato lo svolgimento dell'udienza con le relazioni delle parti anche sulla rinnovazione dell'istruttoria. 10.30 La Corte d'assise d'appello ha rigettato la richiesta di non accoglimento della costituzione di parte civile di Lumumba. Il presidente Nencini ha poi fatto una breve relazione in cui ha ricordato la storia dell'omicidio di Meredith, dalla sentenza di condanna a 26 e 25 anni per Amanda e Raffaele, per omicidio e violenza sessuale, più il furto dei cellulari e la simulazione di reato. Accenno anche alla calunnia ai fini di ottenere l'impunità per Amanda. Nencini ha ricordato anche la condanna a 16 anni per Rudy Hermann Guede, che si è avvalso della facoltà di non rispondere quando è stato chiamato a testimoniare. Nencini ha ricordato anche la ricostruzione dei giudici di primo grado che hanno spiegato come Meredith sia stata colta da asfissia e abbia subito la rottura dell'osso ioide, più la violenza sessuale. I giudici hanno parlato delle coltellate, date con più coltelli, compreso quello trovato in casa di Raffaele. Coltelli tenuti da "più mani". Dalla condanna, all'assoluzione del 3 ottobre 2011, fino alla decisione della Corte di cassazione che a marzo 2013 ha riaperto il processo a carico di Amanda e Raffaele. 11.20 - Dopo 50 minuti di relazione del presidente Nencini, le relazioni delle parti. Inizia Giulia Bongiorno, avvocato di Raffaele Sollecito. "La difesa non ignora che la Cassazione diede una nuova valutazione. Sia nella memoria presentata a luglio che nelle nuove note, noi ci dichiarano favorevoli a qualsiasi accertamente che la corte vorrà disporre, ma con una precisazione. Chiediamo che in questa fase, che non sia un ping pong, questa corte si concentri solo ed esclusivamente su prove affidabili, lasciando da parte quelle prove molto condizionate dall'essere questo un processo mediatico. Riaprire sì il dibattimento ma senza raccattare le congetture e ricordi inaffidabili. Abbiamo chiesto solo due testimoni e un approfondimento fatto una volta per sempre: quello di natura scientifica sul luogo del delitto. La stanza in cui ci sarebbe stato questo presunto gioco erotico. Noi partiamo dal presupposto che i testi hanno detto che l'assassino lascia sempre, avverbio senza spazi dubitativi, tracce, impronte e dna. Solo le libellule non lasciano tracce. Il punto del processo è questo: nella stanza del delitto ci soo numerosissime tracce solo di due delle presunte quattro persone presenti. Meredith e Rudy, con l'impronta palmare sul sangue sul cuscino, l'impronta di una scarpa e il suo dna sulla vittima. Non c'è una traccia di Amanda Knox o una manata di Raffaele Sollecito. La prima richiesta è questa: l'accusa dice che non ci sono tracce perchè Amanda e Raffaele hanno pulito con i detersivi e la varichina che hanno comprato, ma non esiste pulizia selettiva che lava alcune tracce e altre no. Quindi chiediamo che sia disposto un accertamento diretto a verificare che sia possibile in natura una pulizia selettiva di tracce. O si puliva tutto o non si puliva. Poi, la Cassazione ha bacchettato la perizia che ha escluso la responsabilità di Raffaele, facendo un errore: non si è notato che purtroppo molto prima dell'accesso della polizia scientifica c'erano stati tanti accessi nella stanza. Quindi chiediamo di valutare due verbali di perquisizione. Il reperto del quadrettino con il gancetto, infatti, non è stato ritrovato, dopo 46 giorni, nel luogo dove era stato fotografato dopo l'omicidio. Che genuinità si può avere allora da questo reperto? Queste le due richieste che attengono alla stanza del delitto". Richieste di ulteriori accertamenti anche da parte dell'avvocato Luca Maori, in particolare sulle macchie di sperma trovate sotto il corpo di Mez e mai valutate. "Accertamento fondamentale - ha detto Maori - in un omicidio di carattere sessuale". Maori ha ricordato le confidenze del pregiudicato Mario Alessi, compagno di cella di Rudy che gli avrebbe raccontato di aver partecipato con un'altra persona al delitto. Persona di cui non ha rivelato il nome. 12.20 - Tocca alla difesa di Amanda Knox. A parlare per primo é Carlo Dalla Vedova che tira in ballo la ragionevole durata del processo per affermare: la Knox non ha garanzie di essere trattata come altri imputati che possono sperare nella prescrizione dei reati. Da qui l'istanza per valutare la legittimità costituzionale di questo quarto processo. Quindi è il turno di Luciano Ghirga, l'altro avvovato di Amanda. Ghirga ha chiesto l'esame del reperto sul coltello, nominato "i", che durante il porcesso d'appello è stato valutato dai periti non idoneo e che invece la Cassazione ha riesumato. di Italo Carmignani Egle Priolo 

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

Ecoambiente interventi responsabilità Civitanova annunciato referendum capogruppo dichiarato responsabile possibilità associazioni Comunicato dipendenti all'interno amministrazione condizioni attraverso condannato lavoratori manifestazione intervento pubblicato Alessandro commissione Redazionale democrazia maggioranza ambientale importante parlamentari presentato Napolitano situazione QUOTIDIANO) consigliere Commissione elettorale Presidente Parlamento carabinieri Repubblica INFORMAZIONE L'opinione territorio REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information