Login

Chi è on.line

Abbiamo 564 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3275
Web Links
4
Visite agli articoli
8872910
LOGIN/REGISTRATI
Giovedì, 14 Novembre 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

marchionne

Il giudice americano ha spiegato di aver bisogno di più prove per poter definire l'importo dell'operazione. Il tribunale, però, ha dato ragione al Lingotto sul calcolo dell'indebitamento della società Usa ai fini della valutazione della quota detenuta da Veba. Giovannini replica a Marchionne: "In Italia si può fare impresa".

 

MILANO - La Corte del Delaware ha deciso che Fiat "ha diritto di acquistare una parte della partecipazione Veba in più tranche ad un prezzo da determinarsi secondo una formula predefinita" nell'ambito della causa con il Fondo pensione del sindacato Usa. Lo si legge in un comunicato del Lingotto secondo cui "la corte del Delaware ha accolto, senza ulteriore istruttoria, le domande di Fiat su due delle questioni più rilevanti della causa". Uno dei punti al centro della questione era il calcolo dell'indebitamento di Chrysler ai fini della valutazione della quota detenuta da Veba nella controllata americana del Lingotto. Tuttavia, il giudice ha spiegato di aver bisogno di più prove prima di poter decidere quanto Fiat debba pagare per le azioni Chrysler: in sostanza la Corte del Delaware non è convinta dell'obbligo di Veba di vendere al Lingotto 54mila azioni per 139,7 milioni di dollari. Una decisione che rischia di allungare i tempi della fusione tra i due gruppi. Fiat, infatti, intende acquistare il 41,5% in mano a Veba in parte grazie a call option entro il 2016, ma la differenza di valutazione su una iniziale opzione call legata a una quota del 3,32%, è di circa 200 milioni di dollari, che diventerebbero circa 2,5 miliardi di dollari per l'intero pacchetto. Anche per questo la quota di Chrysler detenuta da Fiat è finora rimasta congelata al 58,5% di un anno fa. Nel corso dell'udienza gli avvocati di Fiat avevano spiegato che non c'era "ambiguità" sulla formula per calcolare il prezzo dei titoli, concordata e sottoscritta nel 2009 tra le parti ( il Lingotto "pagherà un prezzo di esercizio determinato secondo gli accordi tra le parti sulla base di un multiplo di mercato - non eccedente il multiplo di Fiat - applicato all'ebitda di Chrysler degli ultimi quattro trimestri pubblicati, meno il debito industriale netto"). I rappresentanti di Veba ritengono invece che la formula debba riflettere un "approssimato valore di mercato" dei titoli. A sollevare la questione davanti al tribunale americana era stata Fiat che lo scorso anno presentò ricorso contro le resistenze di Veba a vendere al prezzo calcolato dall'azienda italiana sulla base della formula del 2009. Il gruppo torinese, però, rimane ottimista e "auspica che attraverso l'istruttoria richiesta dalla Corte possano essere presto risolte le poche questioni ancora aperte nel contenzioso e continua ad avere fiducia nel fatto che anche tali residue questioni saranno risolte in suo favore". La polemica. Intanto è arrivata la replica del ministro del lavoro Enrico Giovannini alle dichiarazioni di Sergio Marchionne secondo cui è impossibile fare impresa in Italia: "Non sono d'accordo - ha detto il ministro -. Ci sono molte imprese che in queste condizioni stanno continuando a investire, a crescere, a creare profitto e posti di lavoro. Questo nonostante le indubbie difficoltà". Giovannini ha sottolineato come il tema sia caldo soprattutto "dopo la sentenza della Corte costituzionale su Fiom-Fiat, in questi mesi io e Marchionne abbiamo discusso più volte di come migliorare le relazioni industriali".

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

soprattutto Ecoambiente particolare Civitanova referendum annunciato dichiarato responsabile capogruppo Comunicato associazioni possibilità dipendenti all'interno attraverso lavoratori condizioni condannato amministrazione manifestazione intervento pubblicato Alessandro commissione Redazionale democrazia maggioranza ambientale importante parlamentari presentato situazione Napolitano QUOTIDIANO) Commissione consigliere elettorale Presidente carabinieri Parlamento Repubblica INFORMAZIONE territorio L'opinione REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information