Login

Chi è on.line

Abbiamo 917 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3274
Web Links
4
Visite agli articoli
8863704
LOGIN/REGISTRATI
Martedì, 12 Novembre 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

SPIAGGIA ITALIANA( fonte IL RESTO DEL CARLINO) Doccia fredda sulla proposta bipartisan Pd-Pdl sulla no tax area per i redditi sotto ai 12mila euro.

Il sottosegretario all'Economia: "Dare una sforbiciata alla diverse propagande". Ma il viceministro: "Il governo è disponibile ad irrobustire il potere d'acquisto delle famiglie in difficoltà" Roma, 12 novembre 2013 - La proposta bipartisan di Pd e Pdl sulla no tax area per i redditi inferiori ai 12mila euro, dopo aver visto ieri le critiche del viceministro Stefano Fassina, ora raccoglie anche un altro 'no' da un esponente di governo, Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia "Francamente non é sostenibile", dice Baretta, intervenendo a "Citofonare Adinolfi" in onda su Radio ies. E spiega: "Potremmo intervenire per allineare la no tax area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti, ma un innalzamento così ampio del tetto di esenzione mi pare non praticabile perché costerebbe troppo. Tra l’altro non ho ancora visto il nome dei proponenti di questo emendamento e non ho sentito parlare i due relatori, Santini e D’Ali’. Comunque tra una settimana interverrà il governo e dovremo dare una sforbiciata alla diverse propagande, anche sul terreno della casa, dove l’accordo sulla service tax era un accordo politico e non si può con disinvoltura farlo saltare". FASSINA - "Il governo è disponibile a apportare miglioramenti alla legge di stabilità, specie sulla parte che riguarda l’Irpef, per irrobustire il potere di acquisto delle famiglie più in difficoltà", ha precisato oggi il vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina, in commissione Bilancio del Senato, nella replica a nome del governo. EMENDAMENTO 'FOTOCOPIA' VENDITA SPIAGGE - Tra gli emendamenti 'fotocopia' alla Legge di Stabilitàc'è anche quello che prevede la vendita delle aree dove sorgono gli stabilimenti balneari. Nove senatori del Pd, Granaiola, Tomaselli, Albano, Caleo, Fabbri, Favero Marcucci, Padua e Vattuone, hanno infatti presentato uno simile a quello del Pdl. L'unica differenza è nella parte relativa alla proroga delle concessioni che non prevede il diritto di prelazione legale. "L’emendamento nasce da un’ipotesi prospettata dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Scalera, a un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e con molti deputati e senatori di diversi schieramenti politici", afferma in una nota la senatrice Manuela Granaiola, prima firmataria dell'emendamento. Sull’ipotesi, spiega ancora l'esponente del Pd, "c’è stata la totale convergenza di tutte le associazioni di categoria. A seguito di ulteriori approfondimenti anche con i colleghi della Camera e con le associazioni ho deciso di presentare l’emendamento che non contiene ipotesi di vendita delle spiagge, ma di quelle aree che non rivestono più i caratteri della demanialità, in quanto su di esse insistono opere (case di abitazione, ristoranti, bar già di proprietà dei concessionari) che sono state regolarmente autorizzate dai regolamenti urbanistici, dai piani di utilizzazione delle spiagge, dalla capitaneria di porto e dalla sovrintendenza aree che ormai hanno perso l’originale caratteristica di destinazione ai ‘pubblici usi del mare’, che riguardano la navigazione e il traffico marittimo. E’ necessario però che tali aree, individuate con atto ricognitivo-aziendale delle agenzie del Demanio, siano riconosciute non più appartenenti al demanio marittimo e diventino così patrimonio disponibile dello Stato". "Allora e solo allora - osserva la senatrice - potranno essere cedute a titolo oneroso al concessionario, riconoscendo in favore dello stesso il diritto di opzione all’acquisto. Il tutto subordinato all’assenza di abusi edilizi, al vincolo di destinazione turistico-ricreativa e alla garanzia dell’accesso libero al mare per chiunque". In totale sono una decina di emendamenti sul tema della vendita delle spiagge, la maggior parte dal Pdl, ma anche da Pd e Lega. Si tratta di testi simili. L’obiettivo comune è quello vendere le aree dove sono gli stabilimenti balneari, sinora in concessione, per "contribuire al risanamento dei conti pubblici" e offrire agli attuali concessionari il diritto di prelazione all’acquisto.

 

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

Ecoambiente interventi responsabilità Civitanova annunciato referendum capogruppo dichiarato responsabile possibilità associazioni Comunicato dipendenti all'interno amministrazione condizioni attraverso condannato lavoratori manifestazione intervento pubblicato Alessandro commissione Redazionale democrazia maggioranza ambientale importante parlamentari presentato Napolitano situazione QUOTIDIANO) consigliere Commissione elettorale Presidente Parlamento carabinieri Repubblica INFORMAZIONE L'opinione territorio REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information