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libia italiaParla l'ex primo ministro Jibril. Il nuovo stato non esiste, Tripoli è la nuova base del terrorismo, l'Occidente non ci aiuta ma cerca pretesto per attaccarci. Di David Alvarado - La destabilizzazione libica potrà riversarsi sul Sud Europa, a partire da Italia, Spagna e Grecia. Questo il monito dell'ex primo ministro libico Mahmoud Jibril, attualmente presidente dell'Alleanza delle forze nazionali.

In Libia la situazione è fuori controllo. Le milizie dettano la loro legge, continuano gli attacchi, i sequestri e gli omicidi. Chi è il responsabile?
La comunità internazionale. Nonostante tutte le nostre richieste di non abbandonare la Libia ci hanno lasciato soli. La Nato non ha preso in cnsiderazione la nostra richiesta di ampliare la missione militare. Stati Uniti e Unione Europea hanno ignorato il nostro allarme sul caos che si sarebbe determinato se non fosse stata accompagnata la transizione non solo in termini militari, ma anche come consigli e assistenza tecnica.Ormai si dice che la Libia stia diventando un rifugio di terroristi, soprattutto della filiera magrebina di Al Qaida. È vero?
Purtroppo è evidente che non siamo ancora uno stato. I tre pilastri sui quali dovrebbe fondarsi uno stato sono l'istituzione militare, il controllo delle forze di polizia e il controllo della giustizia. Da noi non c'è nessuna di queste tre. In assenza dello Stato le milizie fanno quello che vogliono. In questo contesto che il terrorismo continua a crescere. Da ormai un po' di tempo in Libia arrivano armi per gli estremisti islamici. La minaccia di Al Qaida è reale, ma si è voluto sottovalutarla. Né Washington né Bruxelles hanno mosso un dito. Stando così le cose temo molto che l'Occidente stia cercando qualche pretesto per intervenire nel nostro Paese.È un'accusa grave. Quali sono le prove che l'Occidente voglia nuovamente intervenire in Libia?
Non è un segreto. Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno ipotizzato un possibile intervento in Libia che sarebbe diventata il nuovo rifugio dei terroristi. Hanno trasmesso un messaggio secondo il quale questo fenomeno non potrà essere tollerato. Io penso che il terrorismo islamico sia il pretesto per poter intervenire.La Libia rappresenta una minaccia per la sicurezza dell'area?
Sicuramente, il deteriorarsi della situazione in Egitto e Algeria potrebbe essere accentuato da un incremento dell'instabilità in Libia. Né posso escludere alcuni effetti nel Sud dell'Europa come in Spagna, Italia o Grecia.Perché non riuscite a integrare le milizie armate nell'esercito regolare?
I motivi sono diversi. Molti miliziani sono stati torturati sotto il regime di Gheddafi e temono di rimanere indifesi se dovesse cambiare la situazione. Altri si sono resi colpevoli di violazioni dei diritti umani e hanno paura di finire in prigione una volta restituite le armi. In ogni caso si tratta della paura di perdere i privilegi che questi uomini hanno appena guadagnato.Quali sono altre cause destabilizzazione in Libia?
Non posso non segnalare che tra gli attori di primo ordine ci sono i servizi segreti che operano sul terreno e che sono infiltrati qui da noi per difendere interessi ben determinati di alcune potenze straneire.

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