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Fassina: aumento inevitabile. Alfano: lo eviteremo - I sindacati degli inquilini: si scarica l'imposta su chi è in affitto. Monti attacca: è una resa,

il premier non sia smidollato. La Ue: essenziale sostenibilità conti pubblici.

ROMA - L'addio all'Imu, con la cancellazione per tutti di entrambe le rate dell'imposta, rende ormai «irrimediabile» l'aumento dell'Iva previsto per il primo ottobre. Lo scrive il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, in un intervento sull'Huffington Post. Lo scontro che ha tenuto a lungo banco nel governo sull'Imu, cancellata per far posto alla Taser, si sposta dunque ora sull'Iva.

«In una fase così difficile - spiega il viceministro - dedicare un miliardo per eliminare l'Imu per meno del 10% degli immobili di maggior valore, ha sottratto preziose risorse a finanziare, ad esempio, il rinvio dell'aumento dell'Iva previsto, oramai irrimediabilmente grazie alla "vittoria" del Pdl sull'Imu, per il 1 ottobre. O per allentare il Patto di Stabilità Interno dei Comuni e rianimare i piccoli cantieri e l'attività di migliaia di imprese artigiane e relativi lavoratori».

«Per noi ha avuto davvero il senso di una missione compiuta perché è stata una grande battaglia che abbiamo spiegato agli italiani durante la campagna elettorale e avere centrato questo risultato è davvero straordinario. È chiaro che lo consideriamo non il nostro successo, ma il successo di milioni di italiani che dovevano pagare una tassa e non dovranno più pagarla»: così Angelino Alfano al Tg2. «Ora un altro obiettivo importante che abbiamo per settembre è quello di evitare l'aumento dell'Iva di un punto percentuale e siamo fiduciosi di farcela». Alfano ha anche sottolineato l'importanza delle altre misure varate dal Cdm a favore delle imprese: «abbiamo stabilito, ieri, di pagare altri dieci miliardi di euro di debiti della Pubblica Amministrazione, dello Stato, alle imprese che sono creditrici. Questo farà funzionare meglio l'economia».

«Scaricare, anche parzialmente, i costi dell'operazione Imu sugli inquilini è inaccettabile. Questa misura, se attuata, avrebbe un effetto moltiplicatore del costo dell'abitazione con il risultato di aumentare in maniera esponenziale gli sfratti per morosità che lo stesso decreto tenta di arginare». Lo affermano i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat all'indomani della cancellazione dell'Imu sulla prima casa e dell'introduzione della tassa sui servivi (Taser) che, dal 2014, sarà anche a carico degli inquilini.

I sindacati valutano invece «positivamente» alcune misure adottate dal Governo sugli sfratti per morosità incolpevole, sul fondo di sostegno all'affitto e sulle agevolazioni ai contratti concordati. Per quanto riguarda la service tax Sunia, Sicet e Uniat avvieranno incontri con Governo e gruppi parlamentari con l'obiettivo di: adeguare le risorse alle effettive necessità, rendere semplici ed immediate le misure a favore di cittadini con sfratto per morosità incolpevole ed inquilini a basso reddito, accentuare il vantaggio fiscale per i contratti concordati per contribuire ad abbassare il livello insopportabile degli attuali affitti, rilanciare l'offerta di edilizia in affitto, sia pubblica che in partenariato, «unica risposta ai lavoratori precari, ai giovani, alle famiglie a basso reddito».

Intanto, dopo la cancellazione dell'Imu per il 2013 e l'annuncio della nascita della nuova Taser, la Ue chiede rassicurazioni. È «assolutamente essenziale» che l'Italia assicuri la sostenibilità della finanza pubblica. È quanto osserva in una nota il commissario Ue all'economia, Olli Rehn, dando il benvenuto alle garanzie fornite dal presidente del Consiglio in merito alla volontà di rispettare gli impegni presi a questo proposito.

«Le famiglie avranno una riduzione fiscale importante e dalla nuova service tax dell'anno prossimo in particolare ci sarà più equità, le famiglie numerose saranno meno penalizzate rispetto a quanto l'Imu faceva oggi», ha detto oggi il presidente del Consiglio, Enrico Letta, difendendo la nuova tassa che in parte sostituirà l'Imu.

Il premier Letta «ha preferito rassicurare la sopravvivenza del governo con questa resa» sull'Imu; continuo a sperare che l'Esecutivo duri, ma mi auguro che abbia «spina dorsale» e non sia «smidollato e in balia delle pressione dell'uno e dell'altra parte», anche perché «non siamo condannati ad appoggiarlo per sempre». Così Mario Monti, leader di Scelta Civica, a Rainews.

«Con tutto il rispetto che si merita, il senatore a vita Monti, a capo di un partito dilaniato e in frantumi, farebbe bene, prima di dare giudizi sugli altri, ad analizzare con feroce autocritica i suoi 12 mesi di governo. Il professor Monti, pur in presenza di una maggioranza bulgara, ha sbagliato tutto, di più non poteva sbagliare, come con le famigerate riforme Fornero delle pensioni e del mercato del lavoro»: replica così Renato Brunetta presidente dei deputati del Pdl. «Ed il governo Letta-Alfano, con provvedimenti come quello che ha abolito l'Imu sulla prima casa e sui terreni agricoli, - aggiunge - sta provando a rimettere in moto l'economia che i suoi provvedimenti recessivi avevano quasi ucciso. Stia sereno il buon professor Monti, al decoro del centrodestra ci pensiamo noi, lui continui a pensare al centro, anzi al suo centrino. Ad esaurimento».

«Buongiorno! Oggi a quale tassa verrà cambiato il nome da parte di questo governo (Pd-L, Pdl, Udc, Scelta Civica e a fasi alterne Sel, Lega e FdI)?». Così su Facebook Riccardo Nuti, capogruppo M5S alla Camera, ironizza sulle decisione assunte ieri dal governo.

«L'Imu? Ora attendiamo di vedere come sarà coperta la cancellazione della rata di dicembre. Intanto è evidente che il governo si è inginocchiato di fronte ai signori del gioco d'azzardo con uno scandaloso condono che riduce le sanzioni per i concessionari di slot e videopoker a poco più di un piatto di lenticchie: 600 milioni di euro. Ossia meno di un quarto della sanzione da 2,5 miliardi prevista dalla Corte dei conti per il contenzioso sorto nel 2005», attaccano i deputati del M5S. «Senza dimenticare la presa in giro sulla deducibilità Imu per le imprese che è limitata al 50% In realtà sarebbe servita una reale abolizione dell'imposta anche sui capannoni strumentali. Invece la deducibilità non è nemmeno estesa all'Irap. Come al solito il governo disprezza chi produce ricchezza e si prepara a gabbare tutti i cittadini», incalzano i deputati del M5S. «Prosegue il 'do tu des' di basso rango nella maggioranza. Anche l'Imu è diventata oggetto di scambio. Alfano - concludono i pentastellati - può sbandierare la cancellazione di una parola e il Pd può dirsi soddisfatto perchè ciò che esce dalla porta rientrerà presto dalla finestra sotto mentite spoglie».

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Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

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