Login

Chi è on.line

Abbiamo 697 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
47
Articoli
3278
Web Links
4
Visite agli articoli
9031329
LOGIN/REGISTRATI
Lunedì, 09 Dicembre 2019
A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0% (0 Votes)
Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

slot machines

 Mi presento, sono Cristina Perilli, sono una psicoterapeuta, che da tanti anni segue i giocatori di azzardo patologici, con terapie sia individuali che di gruppo in cui vengono inseriti anche i famigliari

e faccio anche prevenzione
sul territorio, in vari ambiti, dalle scuole ai centri sociali, ai consigli di zona, etc., perché sono la
referente di Libera Lombardia per i progetti sul gioco di azzardo e mafie.
Il gioco d’azzardo si sta trasformando in una vera e propria epidemia che sta contagiando una
grande parte della popolazione italiana.. Sspesso le persone non sanno la differenza tra gioco e
gioco d’azzardo, nel senso che il gioco nasce con l’uomo e è una attività che fa benissimo, fa
crescere, è qualche cosa che ci distrae dalla realtà della vita di tutti i giorni, che ci insegna a sfidare
la sorte, a credere in noi stessi, a relazionarci agli altri. Il gioco d’azzardo è comunque un gioco, ma
ha delle caratteristiche particolari, una di queste prime caratteristiche è che la vincita o la perdita al
gioco è più dovuta al caso che alla abilità, quindi più Alea che Agon.
La seconda caratteristica è che per giocare bisogna scommettere qualche cosa, e la scommessa è
irreversibile, cioè io non la posso richiedere indietro se perdo, e lo scopo del gioco è quello proprio
di vincere, vincere un oggetto, che sia materiale, dei soldi, di vincere le vacanze per tutta la vita o
piuttosto che una pensione a vita.
Per fare capire cosa sta accadendo nello specifico nel gioco di azzardo negli ultimi anni leggerò dei
dati, diciamo che fino alla prima metà del 1990 esistevano solo tre occasioni per giocare a
settimana, il Totip, il Totocalcio e il Lotto, non c’era altro.
Nel 1997 vengono introdotte la doppia giocata al lotto, il Superenalotto e le sale scommesse, nel '99
arriva il Bingo, nel 2003 la finanziaria dà il via alle installazione delle slot machine, 2005 è
introdotta la terza giocata al lotto, le scommesso Big Match e le scommesse online.

2006 sono istituiti nuovi corner e punti gioco per lo scommesse, 2007 – 2008, decreto Bersani,
sulla liberalizzazione, dà il via ai giochi che raggiungono l’utente.
2009 – 2010, decreto per il terremoto d’Abruzzo, questa è stata una cosa tragica, arrivano le nuove
lotterie a estrazione istantanea, nuovi giochi numerici a estrazione nazionale con estrazione
giornaliere, giochi di sorte a quota fissa, giochi online senza limitazioni previste in precedenza,
giochi di carte organizzati, non solo più in torneo e videolotterie telematiche, che sarebbero le
famose VLT.
Questo è stato tremendo perché non c’è stato un solo governo, e questo mi spiace dirlo, ma è così,
che non abbia sempre incentivato il gioco d’azzardo, sempre,
Quello che è successo con il terremoto di Abruzzo è stato veramente brutto, nel senso che si è detto
alla gente gioca che così con i tuoi soldi aiutiamo i terremotati d’Abruzzo, quindi si è fatto leva
sulla Pietas delle persone per incentivare ulteriore il gioco d’azzardo.
Poi in realtà oltre al danno la beffa, perché sembra che i comuni terremotati di questi soldi abbiano
visto praticamente nulla.
E questo secondo me è una cosa tremenda e che è importante ricordare.
Comunque andiamo avanti, nel 2011 vengono immessi sul mercato giochi legati al consumo e
Bingo a Distanza, viene approvata la concessione per la apertura di mille nuove sale gioco per
tornei di Poker dal vivo, che in questo momento sono state bloccate, per cui c’è la concessione ma
non si sono ancora aperte queste sale gioco, e vengono aperti ben sette mila nuovi punti per le
scommesse Ippiche e sportive.

Vengono implementati i giochi numerici, decisi un ulteriore concorso mensile al superenalotto e le
VLT vengono aumentate del 14%, quindi mi sembra molto chiaro, viene quasi l’ansia a leggere
veramente in così pochi anni quanto sono stati implementati i giochi d’azzardo.
Più offri un prodotto, più lo rendi facilmente raggiungibile, appetibile e più è facile che le persone
le usino e quando il prodotto poi è rischioso perché può portare a una forma di dipendenza, di
compulsione, più è facile che percentualmente le persone che poi sviluppano questa vera e propria
patologia aumentino. Questo è logico, ma nonostante questo e nonostante le associazioni e anche
vari personaggi politici abbiano cercato di frenare questo gioco al massacro, in realtà si è sempre
andati avanti così, fino a fine 2012.
Allora nella fine del 2012 il ministro Balduzzi fa un decreto legge che si occupa finalmente nello
specifico anche di gioco d’azzardo, è un primo tentativo di regolamentare questo settore, però la
grande mancanza è che pure avendo inserito il gioco d’azzardo nei Lea, e ora spiego che cosa sono,
non prevede un finanziamento per la cura e prevenzione di questa patologia.
Che cosa sono i Lea? In Italia, affinché una patologia sia curata dal sistema sanitario nazionale deve
essere inserita nei livelli essenziali di assistenza, mentre l’organizzazione mondiale della sanità
sono decine di anni che aveva riconosciuto il gioco d’azzardo come una malattia, in Italia non era
riconosciuta come una malattia, questo vuole dire che il malato di gioco d’azzardo non aveva diritto
alla cura e si andava anche contro il principio dell’articolo 32 della Costituzione italiana che invece
ribadisce che tutti i cittadini hanno diritto alla cura e quindi che cosa è successo? I servizi che si
occupano di dipendenze, affidata completamente alla buona volontà degli operatori, nel senso che
non c’è stata nessuna direttiva dall’alto, gli operatori hanno iniziato anche pagando di tasca propria
a fare formazione. Si sono formati per essere pronti a accogliere questa patologia che iniziava a
arrivare ai servizi, alcune città, alcune A.S.L., sono stati più sensibili e hanno aperto le porte in
maniera veramente senza limiti, altre hanno detto no,. se una patologia non è inserita nei Lea gli
operatori della sanità che se ne occupano stanno facendo danno erariale, usano il proprio tempo per
curare una patologia che non ha diritto di cura, sembra una cosa assurda, ma è questa. Un realtà
quello che io sostengo è che se un cittadino viene a chiedere di essere curato e io rifiuto di curarlo in
ogni caso sicuramente sto danneggiando il cittadino e in più credo anche che sto infrangendo la
costituzione..
Fino a quando non si troveranno finanziamenti per curare e prevenire questa patologia la conferenza

stato regione e tutti i ministeri non daranno l’ok per l’inserimento ufficiale di questa patologia nei
Lea.
Un’altra mancanza, di nuovo, è che c’è una legge antichissima, è un regio decreto, addirittura, del
1931, che stabilisce che tutti i giochi in denaro, nei locali pubblici, e nei circoli privati, devono
essere gestiti dallo Stato, cioè ci vuole la sovrintendenza dello Stato, quindi oggi se io voglio aprire
una sala da gioco o voglio mettere nel mio bar delle slot machine la questura fa controlli e decide
che io ho le carte in regola e le posso mettere,non c’è nessuna regolamentazione, i comuni, i
sindaci, non hanno nessun potere.
Quindi da qui si è parlato molto sui giornali, 300 metri dai luoghi, oratori, ospedali, cimiteri, parchi,
scuole, no 500, etc., tutti i ricorsi fatti ai Tar, perché tantissimi sindaci e comuni hanno cercato di
iniziare a regolamentare non solo la apertura delle sale gioco, la collocazione delle Slot o VLT, ma
anche gli orari no? Cercando di tutelare la cittadinanza in quelli orari in cui è bene che magari
genitori, etc., siano a casa o comunque almeno dare un freno a chi purtroppo non sa darselo da solo.
I ricorsi sono stati quasi tutti persi proprio per questo motivo.
Adesso le regioni stanno iniziando a fare delle nuove leggi che invece lasciano più libertà ai comuni
di legiferare a loro volta sul territorio nello specifico.
C’è già stata in Emilia Romagna, Piemonte, nel Lazio è appena stata fatta e anche la Lombardia ha
appena fatto una proposta di legge, si spera che siano ascoltati anche i rappresentanti, sia delle
A.S.L. che del terzo settore, che si occupano di questo dramma per arricchire questa legge di punti che in questo momento secondo me invece mancano e modificarne alcuni magari, però questo è un
fatto sicuramente positivo,
Ecco, quindi il decreto Balduzzi non è riuscito per il momento a arginare la diffusione di giochi
d’azzardo. Pensiamo che in Italia c’è circa una slot machine ogni 150 abitanti, quindi più slot
machine che posti letto negli ospedali, credo che questa la dica lunga su tante cose.
Purtroppo oltre al gioco nei locali ora abbiamo il gioco online, che sta diventando un problema
molto grande per diverse ragioni.
Il gioco online si è esteso anche agli smartphone e Iphone , abbiamo le slot machine, i gratta e
vinci, le scommesse, si può fare tutto dal proprio cellulare, In Italia ci stiamo già abituando a questo
pensiero, perché ci sono dei giochi che non sono giochi d’azzardo, ma per esempio io per acquistare
delle vite per giocare più a lungo già uso la carta di credito e ho letto su giornali specialistici,
proprio durante questa estate, che in effetti quello che prevedevo è vero, Facebook sta iniziando a
pensare di lanciare il gioco d’azzardo tramite il suo portale anche in Italia e questo ovviamente si
può pensare che danno potrà provocare, soprattutto tra i ragazzi, che sono sicuramente una parte
della popolazione molto fragile,.
Ecco, devo dire che la fantasia nel proporre giochi è grandissima, quindi per esempio in Italia
abbiamo lotterie che promettono la possibilità di viaggiare tutta la vita o di avere la pensione anche
a venti anni, ecco, in Inghilterra c’è un gioco che promette alle coppie sterili il trattamento per la
sterilità e include le visite mediche, l’albergo e tutto quanto occorre per riuscire a avere un figlio; o
in Texas è stato promesso un servizio funebre di gran lusso con la banda, la bara d’ebano, fiori e in
pompa magna!
A Valencia è stato messo in palio un seno nuovo e per esempio questa mi fa veramente poco ridere,
in Usa sono state messe in palio delle Green Card, che sono per chi non lo sapesse un po’ tipo i
nostri permessi di soggiorno, molto faticosi da avere, metterli il palio a una lotteria è veramente
tragico o per lo meno di cattivo gusto.
La cosa tragica è il messaggio che passa attraverso la pubblicità.
Purtroppo anche su questo il decreto Balduzzi è stato poco incisivo, la pubblicità promette delle
vincite facili, tutte le pubblicità dicono che con una piccola spesa puoi diventare miliardario, ok?
passa il concetto che semplicemente per diventare ricco devi giocare. Un concetto che ha delle
conseguenze tragiche, è molto facile chein un momento di crisi, in cui c’è disoccupazione, la gente
sia ancora di più portata a giocare, nella speranza di ribaltare la sua situazione.
E questo è qualche cosa di disonesto nei confronti della popolazione.
È una cosa che non va assolutamente fatta.
L’altra cosa che veramente deve cessare è quella di dire che vincere è facile, non è assolutamente
facile vincere! È una cosa difficilissima!
Sono molto frequenti le micro vincite, se io compro un Gratta e Vinci che ho pagato 5 Euro e vinco
5 Euro in realtà non ho vinto nulla, ma il vissuto del giocatore di azzardo è quello che in realtà ho
vinto e quasi sempre andrà a ricomprare un altro biglietto dando l’impressione che vincere sia
facile.
In realtà le vincite effettive, quelle che diciamo che ti possono cambiare non la vita ma almeno di
un poco la qualità della tua vita, sono pochissime.
Per la possibilità di vincere, di fare terno al lotto è una su 11 mila e 748 e quella di azzeccare la
cinquina è una su 43 milioni e 949 e 268, la possibilità che io stessa o il mio intervistatore uscendo
da qui sia beccato in pieno da un fulmine che lo bruciacchi un po’, diciamo, per non essere troppo
pessimista, è una su 12 milioni! Eppure credo che nessuno di noi pensa uscendo di casa di essere
beccata da un fulmine! E nonostante questo in realtà la pubblicità che questo evento accada è tre
volte superiore.
La quasi vincita è quella su cui è basata la fortuna dei gratta e vinci, ma anche di tanti altri giochi.
Quando le persone riflettono su questa cosa e dicono non mi sembra che sia così influente no, io
dico sempre avete mai giocato a tombola? se per fare tombola mi manca solo il numero tre e dal

sacchetto viene tirato fuori un due o 4 il mio vissuto non è lo stesso che se esce il 40! La prima fase
che dico è cavoli per un pelo, ho quasi vinto. Ecco, questa storia del quasi vinto è una cosa che fa
fare la fortuna per esempio dei gratta e vinci, chiaro? E è tipica del giocatore d’azzardo patologico,
gli inglesi poi è buffo, perché la chiamano near missing.
C’è un detto che dice se non giochi non vinci, è altrettanto vero che essere non giochi non perdi,
Ecco, questo bisogna fare capire alle persone che non è assolutamente facile vincere, che purtroppo
è molto pericoloso.
E un altro fattore che purtroppo è di quelli determinanti per lo sviluppo della patologia è proprio
l’inseguimento delle perdite, il Cesig, perché il giocatore d’azzardo spesso torna a giocare perché ha
perso così tanto che spera, tornando a giocare, di recuperare i soldi persi.
Purtroppo quando arrivano ai servizi per chiedere aiuto è spesso molto tardi, hanno già dilapidato
interi patrimoni e spesso ci sono famiglie già che si sono sfasciate, perché, e è la cosa su cui lo stato
non si rende conto che questo è un gioco al massacro, cioè le spese che poi lo stato deve sostenere,
per curare i pazienti, ma anche tutte quelle indirette, il giocatore d’azzardo patologico va molto
meno al lavoro, si ammala molto di più, fa più uso di farmaci, molto famiglie si rompono, ci sono
Avvocati da pagare, aiuti che lo stato poi deve dare alle famiglie che non hanno i soldi per mandare
a scuola i figli o per studiare o etc.Quindi c’è un peso, un costo sociale, e la cosa incredibile è che lo
Stato dal gioco d’azzardo non guadagna così tanto.
Ecco, questa piccola tabella, che ha creato un sociologo che è il Dott. Fiasco, mette in evidenza,
quanto si è giocato dal 2004 al 2011, perché i dati guarda caso sono stati dati dai monopoli solo da
pochissimo. Quanto hanno giocato gli italiani nel 2012: circa 87 miliardi.
Ecco, quello che colpisce sono le colonnine qui sotto, queste sono le cifre che sono andate allo Stato
dal gioco d’azzardo.
Diversi studi nel settore sembrano dimostrare che i soldi che entrano allo Stato sono meno di quelli
che poi lui spende per affrontare tutte le problematiche legate allo sviluppo delle dipendenze dal
gioco d’azzardo, già verrebbe da chiedersi ma perché lo Stato partecipa?
Cosa succede dei soldi di questa grande fetta?

Una grande parte, e questo è vero, viene restituita ai giocatori come Payout, vincite, ma il fatto che
una persona, magarinel paesino vicino a Pavia, abbia vinto 600 mila Euro, in che modo cambia la
vita me? Gli altri 599 milioni comunque avranno svuotato le tasche, per riempirle di quell’unico che
ha vinto, quindi il fatto che una grande parte viene resa in payout non mi porta a nulla.. Un’altra
parte di questi soldi va alla filiera del gioco d’azzardo, che viene mantenuta dalle perdite dei
giocatori, per questo che il giocatore perde sempre.
Una parte viene data allo Stato come tassazione,parliamo sempre di gioco legale ovviamente.
Questa percentuale di soldi è così bassa Perché la tassazione sul gioco d’azzardo, soprattutto sui
nuovi giochi è bassissima.
La tassa sul pane, che è considerato un bene di consumo primario vitale è del 4%, la tassa su alcuni
giochi, soprattutto quelli online, per esempio è inferiore all’1%! Quindi ultimamente si sta vedendo
che i giochi che vanno di più sono proprio slot machine, VLT e gioco online. Un gioco online
tassato allo 0,6% non farà arrivare nulla allo Stato, un gioco tassato al 4% farà arrivare pochissimo,
Bisogna mettere mano alla tassazione del gioco d’azzardo per cercare di uniformarla, quanto meno,
e non avere questi dislivelli da un 4% a uno 0,6% di tassazione.
Ecco, uno dei motivi per cui lo Stato incentiva il gioco d’azzardo l’intenzione è quella di volerlo
sottrarre al gioco illegale, il problema è che in realtà, purtroppo, l’incentivazione ha portato solo
fattori negativi, in quanto come abbiamo visto non ha rimpinguato le casse delle Stato come si
pensava e il gioco d’azzardo illegale è una piaga che sta dilagando sempre di più.
Le mafie perché si interessano al gioco d’azzardo, perché si guadagna tanto, facilmente, e
velocemente, perché posso riciclare il denaro sporco e perché non pagando le tasse tutto quello che
entra va in guadagno e questo è anche una concorrenza sleale per tutti gli operatori di gioco

d’azzardo che pagano regolarmente le tasse e per di più non hai nessuna garanzia di correttezza nel
gioco rispetto a chi gioca, e poi un’altra cosa ancora sono i bassi rischi giudiziari previsti per
singole condotte criminose legate al gioco d’azzardo.
Le mafie, in particolare, sono riuscite a evolvere la loro abilità di infiltrarsi nel mercato del gioco
d’azzardo, le famiglie mafiose, che si sono spartite i giochi d’azzardo in Italia sono moltissime,
erano state quantificate da un dossier fatto da Poto di Libera in 41, adesso sono diventate ancora di
più, possiamo vedere una mappatura che era stata fatta, che anche se adesso è un po’ datata, dove
ogni regione ha la sua famiglia che gestisce il gioco d’azzardo. Come entrano nel gioco di azzardo
le mafie?
Per esempio attraverso l’intestazione con un prestanome di una concessione per gestire direttamente
il gioco d’azzardo e quindi per poter magari manomettere con estrema facilità il chip, le slot
machine e le VLT sono tutte collegate in linea con i monopoli, perché in questo modo c’è un
controllo del denaro che passa attraverso queste macchine per calcolare le varie percentuali di
incassi che devono andare sia alla filiera che allo Stato, nella tassazione, basta non tanto scollegare
queste macchine, che dopodiché saltano i controlli, ma creare circuiti alternativi per cui quello che
viene dichiarato allo Stato è solo una minima cifra rispetto al gioco reale e così io imbroglio due
volte..
Un altro modo in cui le mafie riescono a riciclare denaro sporco è andando dal vincitore di una
grossa somma , proporre il versamento immediato della vincitaanche con qualche cosa di più, il 5%
in più, e in cambio ricevere il biglietto della lotteria. Il vincitore accetta, non è un mafioso e rimette
in circolazione il denaro sporco.
Le mafie al contrario quando arriverà la vincita del biglietto avranno in mano denaro pulito che
ricicleranno, quando ci saranno dei controlli le mafie potranno dimostrare che quelli sono soldi
puliti avuti con una vincita .
Per esempio le mafie hanno usato biglietti della lotteria vincenti anche per mantenere le famiglie dei
mafiosi incarcerati, per fare sì che potessero andare avanti.
Ecco, poi c’è un problema più indiretto, che è quello dell’usura.
I giocatori d’azzardo sono persone che si indebitano molto, purtroppo, e spesso non possono più
chiedere prestiti né alle banche né finanziarie. La mafia ha una organizzazione che gestisce l’usura
grandissima, il problema di base è che tu mafioso mi presti i soldi, io non riesco a darteli, che cosa
avrò in cambio? Avrò che innanzitutto la cifra crescerà sempre di più e se io non riuscirò a renderti
questi soldi quello che mi chiede il mafioso sarà di compiere azioni criminose in cambio di salvarmi
la vita o la mia famiglia.
E quindi c’è un reclutamento di manovalanza anche grazie all’usura.

Ecco, come referente di Libera per gioco d’azzardo e mafie stiamo portando avanti diversi progetti,
come dicevo prima, di prevenzione e di informazione rivolti alla popolazione e all’interno di Libera
Lombardia abbiamo pubblicato questo primo quaderno su iniziativa di Davide Salluzzo, che è il
referente regionale della Lombardia per andare avanti in questo percorso di informare, è un piccolo
libro, che parla di gioco di azzardo in tutti i suoi aspetti, da quelli storici a quelli sociali, economici,
anche con dellepiccole note cliniche per fare capire qualche cosa di più sulla patologia, è rivolto
invece proprio alla popolazione, a tutti coloro che vogliono sapere un pochino di più di gioco
d’azzardo e di gioco d’azzardo patologico.
Parla anche di mafie in maniera che ci sia maggiore consapevolezza nella popolazione di quanto le
mafie sono veramente infiltrate e gestiscono il gioco d’azzardo.
L’invito è di comprare questo libro perché il ricavato, che è una offerta libera andrà interamente a
Libera e non all’autrice per finanziare progetti che aiutino la popolazione a acquisire maggiore
consapevolezza sulle mafie e sul gioco d’azzardo.
È ovvio che di queste cose bisognerebbe parlare molto, di tutto ciò che ho detto, e anzi purtroppo
non sono neanche riuscita a dire tutto, le cose da dire sarebbero tantissime, la mia speranza è che ci sia una condivisione di tutte le cose che ho detto, il più possibile, e che quindi l’invito è quello di
passare parola.

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

soprattutto Ecoambiente interventi Civitanova referendum annunciato responsabile capogruppo dichiarato Comunicato possibilità associazioni dipendenti all'interno lavoratori attraverso amministrazione condizioni condannato manifestazione intervento commissione pubblicato Alessandro democrazia Redazionale maggioranza importante ambientale parlamentari presentato situazione Napolitano QUOTIDIANO) consigliere Commissione elettorale Presidente Parlamento carabinieri Repubblica INFORMAZIONE L'opinione territorio REDAZIONALE Gazzettino RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information