Login

Chi è on.line

Abbiamo 715 visitatori e nessun utente online

Ultimi Utenti

Statistiche server

Utenti registrati
51
Articoli
3366
Web Links
4
Visite agli articoli
13032081
LOGIN/REGISTRATI
Mercoledì, 01 Dicembre 2021
 

PROGETTO CULTURA DIFFUSA

banner cultura

A-   A   A+

Filter Feather 2SCRIVI E INVIA IL TUO ARTICOLO (ricorda che devi loggarti o registrarti)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 90% (2 Votes)
Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

encor correggio

18 giugno 2012 - Partecipanti:
· Antonella Marzana (Associazione Intercom Ambiente);
· Moreno Menardo e Franco Conti (Comitato per il controllo del Turboespansore cogeneratore Lendinara ).

Partenza : ore 8,15 dal C.C. Base di Lendinara.
Primo appuntamento al casello di Carpi con gli amministratori e i consiglieri comunali. Creato il gruppo

(3 auto , 2 a 1 per l’amministrazione comunale), il sindaco ci fa strada in modo sicuro e ben presto arriviamo davanti alla sede dell’ EN.COR di via Pio la Torre.

encor correggio1Dal momento che c'è stato uno slittamento di mezz'ora rispetto all'ora convenuta (ore 10.30) ci rechiamo, su iniziativa del sindaco, in "gita turistica" al centro di Correggio. Ripartiti quindi un’altra volta ci muoviamo in direzione centro e parcheggiate tutte e tre le auto ci raduniamo. All'incontro ci salutiamo tutti... escluso il sindaco che quasi non ci rivolge parola. Arrivata l’ora dell’appuntamento torniamo alla sede dell’EN.COR dove troviamo ad accoglierci il direttore , ing. Davide Vezzani che, gentilissimo, saluta le delegazioni e il sindaco che gli ricorda del loro precedente incontro di tre anni prima ; dopodiché ci accompagna in sala riunioni. Dopo i convenevoli, inizia a presentare il progetto EVA C’è da dire innanzitutto che si tratta di un progetto caldamente voluto dal Sindaco di Correggio, ambientalista per definizione, inizialmente concepito a scopo didattico e sperimentale intorno al 2007 ma poi diventato una vera e propria centrale ad energie alternative. All’interno dell’impianto visitato abbiamo trovato un po’ tutte le tipologie di produzione alternative : · Fotovoltaico · Solare termico · Centrale a biomasse · Centrale a biogas Durante la visita si sono viste le varie tipologie di produzione; si è parlato dell'alto rendimento, visto che tutto viene riutilizzato, dai fumi di scarico che passano attraverso degli scambiatori all’acqua di raffreddamento senza però definire la percentuale di energia prodotta dai vari impianti anche se presumibilmente la maggior parte viene prodotta con le biomasse visti anche gli investimenti in Senegal che altrimenti non avrebbero avuto senso. C’è però da dire che una parte molto significativa del progetto e cioè il teleriscaldamento (nato per fornire acqua calda a circa 11.500 abitanti ovvero il 46% del totale) non è mai stato completato e non si sa se vedrà mai la luce (costi oggi molto rilevanti se si pensa che un kilometro di rete per collegare il teleriscaldamento ad ogni utenza costa circa 500mila €uro). Per quanto riguarda gli impianti a biomasse la En.Cor ha creato una società specifica ed affittato, su licenza governativa in Senegal, ampi appezzamenti di terreno agricolo (circa 10.000 ettari) per la coltivazione intensiva di jatropha (L'Olio di jatropha è un olio vegetale prodotto dai semi di Jatropha curcas, una pianta della famiglia delle Euforbiaceae che cresce in siti desertici o comunque caldi ed aridi. Jatropha curcas cresce dappertutto, anche in suoli compatti, sassosi o sabbiosi, sopporta suoli salini, su suoli rocciosi e terreni sterili. Tradizionalmente l'olio si usa a scopo combustibile, per cuocere o per illuminare; è anche utilizzato per produrre saponi, lubrificanti, cosmetici, base per prodotti chimici. Si è affermata la sua capacità a produrre carburanti. I carburanti prodotti sono essenzialmente di due tipi: Olio vegetale tal quale, ovvero olio che trattato (transesterificato) costituisce il carburante biodiesel. Per la presenza di sostanze tossiche ed irritanti, l'olio di jatropha non è commestibile. I semi contengono dal 28 al 38% di olio che tende naturalmente ad irrancidire; quindi la conservazione dei semi deve avvenire in buone condizioni e la spremitura deve avvenire entro sei mesi dalla raccolta. - Wikipedia). Per quanto riguarda la coltivazione in Senegal i primi raccolti significativi devono ancora arrivare visto che i primi semi disponibili vengono usati per ampliare le piantagioni , dopodiché verranno importati solo i semi e non l’olio in maniera di ottimizzare sia il preventivo stoccaggio che la movimentazione e poi il tutto avverrà via nave. Proprio in questo ambito ci hanno lasciato molto perplessi le affermazioni dell’ing. Vezzani inerenti l'inquinamento da trasporto della jatropha in quanto ha affermato che per ciò che concerne le emissioni di Co2 nell'atmosfera è meno nocivo coltivare in Senegal la jatropha e trasportare i semi via nave al primo porto utile italiano che usare la filiera locale con gli scarti prodotti in loco. Per quanto concerne invece l'impianto a biogas questo viene alimentato in gran parte dalle coltivazioni di mais su terreni messi a disposizione da una cooperativa nata appositamente e solo in minima parte (si parla di un 10%) da liquami animali e prodotti di scarto (stralci di rami di vigna). In totale circa 2.000 ettari di cui 250 a sorgo il resto a cereali. Quando poi si è passati a visitare la vera e propria parte operativa ovvero le istallazioni dei motori com’era presumibile il livello di rumorosità era notevole (pur se bene coibentati) già dall'esterno ed aprendo i portelloni di accesso alle cabine diventano insopportabili tanto che non si riusciva a parlare nemmeno alle orecchie. In tutta l'area era percepibile un acre odore di petrolio e stranamente all'uscita più di qualcuno si è ritrovato con le mani untuose senza aver toccato nulla. A fronte di tutto ciò è evidente che nonostante il progetto fosse stato concepito per l’utilizzo degli scarti della filiera agricola locale si è trasformato in una vera impresa che sfrutta terreni in Italia e all’estero per funzionare , a fronte di istallazioni solari (sia per la produzione diretta con fotovoltaico sia con solare termico ) irrisorie rispetto alle dimensioni dell’impianto , con tutti i problemi che una scelta del genere si porta dietro. Infatti già durante la riunione espositiva quando Massimo Boldrin , consigliere della maggioranza , ha chiesto informazioni sulla quantità di emissioni in atmosfera , precedendo la delegata di Intercom Ambiente Antonella Marzana , la quale ha integrato la domanda chiedendo anche per le emissioni sul suolo e sull’acqua , le risposte non sono state poi tanto esaustive e alla richiesta di documentazione inerente sia le emissioni che le metodologie usate per i filtraggi e l’abbattimento delle polveri sottili (PM 10 , PM 2.5 ma anche PM 1 e 01 ) siamo stati rimandati al sito web (a una nostra ricerca non è stato trovato niente di rilevante ). Nemmeno la visita all’impianto ha potuto eliminare tali dubbi non potendo vedere in funzione il sistema di filtraggio spiegato velocemente dall’ing. Vezzani perché in adeguamento , e quindi le uniche informazioni sono state teoriche visto che i filtri erano ancora accatastati a terra comunque si è capito che si tratta di una regolazione automatica in tempo reale dei parametri prefissati anche se si ha avuto l’impressione che il tutto fosse in funzione della quantità e non della tipologia di polveri (ad esempio le PM 0,1 sono molto più pericolose delle PM 10 a parità di quantità perché il nostro corpo non riesce in alcun modo a fermarle ). Quindi a conclusione la visita non ha fatto altro che aumentare il dissenso per l’utilizzo di questo tipo di energie cosiddette rinnovabili visto che l’unica cosa di diverso rispetto ai carburanti fossili (a parte il solare) e che si possono coltivare e nello specifico anche la compensazione che tanto si pubblicizza tra le emissioni di co2 in atmosfera e l’assorbimento delle piante durante il loro ciclo vitale è relativa visto che le piante coltivate in Senegal non assorbono certo il co2 emesso a Correggio. L’unico elogio che si può fare è che almeno già in fase di progettazione tutti gli impianti sono stati dislocati lontano dal centro abitato e da tutti gli elementi sensibili (scuole ospedali ospizi e insediamenti residenziali) unica eccezione il sito visitato ha una o due abitazioni comunque a non meno di 200 m (come ribadito dall’ing. Vezzani) e non certo con informazioni sommarie e collocazioni a pochi metri da un asilo come a Lendinara. Speriamo che la visita, nonostante l’accoglienza più che calorosa e la competenza del nostro relatore abbia comunque fatto riflettere i nostri amministratori e soprattutto il nostro Sindaco visto che per lui si trattava del secondo passaggio , sulla inutilità in termini di ecologia e salute di un impianto del genere sul territorio Lendinarese, impianto che porterebbe ricchezza solo nelle tasche di pochi e problemi nella vita di tanti !!! Un’ultima nota crediamo sia importante menzionare. Dal 1° gennaio la En.Cor., attualmente di proprietà al 100% del Comune, dovrà passare in mani private (secondo le nuove normative) e quindi terminare quel valore diciamo “filantropico sperimentale” che si è data quando fu costituita. Sarebbe molto interessante poterla visitare di nuovo a giugno del 2013… 

Allegati:
Scarica questo file (Visita alla centrale EVA - Correggio (RE).pdf)Visita alla centrale EVA - Correggio (RE).pdf[Visita a centrale di Correggio]64 kB06-08-2013 12:50

Web Agency coccinella piccola ARTE nel WEB Lendinara (RO) - Hosting - Customization - Developer


Il PolesineOnLine non usufruisce delle sovvenzioni economiche previste per l'Editoria - Leggi le "Note informative"

Civitanova annunciato responsabilità dichiarato soprattutto capogruppo responsabile associazioni possibilità particolare Comunicato dipendenti all'interno referendum amministrazione condizioni condannato manifestazione attraverso lavoratori intervento pubblicato Alessandro Redazionale commissione democrazia maggioranza importante ambientale Napolitano presentato situazione parlamentari QUOTIDIANO) Commissione consigliere elettorale carabinieri Parlamento Presidente Repubblica INFORMAZIONE L'opinione REDAZIONALE Gazzettino territorio RovigoOggi Berlusconi presidente Quotidiano

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information