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biomassa

Il comitato Lasciateci respirare è sceso ieri in piazza Risorgimento per la seconda edizione della festa dell’ambiente con

un dibattito incentrato sulla discussa questione della centrale a biomasse. L’incontro doveva tenersi presso il caffè Grande, ma il meteo ha permesso invece un appuntamento all’aria aperta, accanto ai gazebo e ai banchetti dei vari enti e associazioni che hanno partecipato: le bancarelle del commercio equo-solidale, la Venus in Fur, Lav, No Brenta demolizioni, l’associazione Le dune, il Comitato Lasciateci respirare di Monselice, Gasdotto Este, Adl Cobas Rovigo (No Tav), Comitato Pontecchio pulita e il Centro documentazione polesano. Attesi relatori sono stati il senatore Giovanni Endrizzi del Movimento 5 Stelle e membro della commissione al bilancio e gli altri due rappresentanti del M5S, l’onorevole Silvia Benedetti e l’onorevole Andrea Zanoni, assieme al professore Michele Corti del coordinamento nazionale Terre Nostre e il sindaco di Carceri, Tiberio Businaro: proprio quest’ultimo ha aperto la discussione portando la sua esperienza nella lotta alla costruzione di impianti a biomassa. “Le amministrazioni comunali hanno il potere - ha detto Businaro - se la cittadinanza lo chiede, di fermare questo tipo di interventi. Nel nostro Comune abbiamo già bloccato quattro impianti, perché con le centrali non si valorizza nulla e il territorio non le vuole. Quindi non capisco come sia possibile che l’amministrazione di Lendinara non stia facendo nulla in questa direzione”. Dello stesso avviso anche Corti: “Le amministrazioni non stanno sfruttando le loro possibilità per bloccare le centrali a biomasse, che sono solo uno dei tanti esempi di inquinamento ambientale del nostro territorio. Far circolare le buone pratiche di contrasto della realizzazione di questi mostri è fondamentale: non solo le biomasse, ma anche i biogas sono tossici e l’inquinamento si diffonde a più livelli, non solo quello dell’aria”. Ma l’imperativo del “lasciateci respirare” è chiesto anche a livello nazionale: “Il M5s - ha detto Benedetti, che è anche membro della Commissione agricoltura - ha proposto degli emendamenti, che non sono stati accolti, all’ultimo ‘Dl del fare’, in cui si consente la costruzione degli essicatoi in deroga. Ma non si possono derogare le questioni ambientali. Il muro c’è anche a livello nazionale e forse è proprio nei Comuni che si può fare di più”. Preoccupato anche Zanoni: “Ci troviamo in Veneto, una delle aree più inquinate d’Europa. Questo significherebbe aggiungere inquinamento ad inquinamento e portare la regione al collasso”. Dal canto suo, dopo la diffida al Comune di Lendinara, il Comitato Lasciateci Respirare ha rinnovato la volontà di continuare la lotta: “I lavori sono fermi, ma non si sa ancora come questa storia andrà a finire”

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