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ulss 18Omar Barbierato e Fulvio Osti: “Servono visione e programmazione condivise”
Luigi Ingegneri ADRIA – Dopo aver ripetutamente bussato alla porta di Palazzo Tassoni ma senza alcun esito, il Comitato civico per la salute del Delta e l’associazione diabetici si affacciano al portone di Palazzo Celio. Così Omar Barbierato e Fulvio Osti hanno scritto una lettera alla presidente della Provincia Tiziana Virgili, all’assessore provinciale alla sanità Guglielmo Brusco e al sindaco di Rovigo Bruno Piva, ignorando questa volta il primo cittadino adriese Massimo Barbujani. “Con la presente – scrivono - siamo a chiedere che vi facciate carico della costituzione di una cabina di regia e di un tavolo di lavoro sulla sanità polesana condivisi con le direzioni generali delle Ulss 18 e 19, con le presidenze delle rispettive conferenze dei sindaci, con i rappresentanti politici eletti nel Consiglio regionale e con tutti i soggetti della società civile impegnati nel socio sanitario, compresi i rappresentanti dei comitati civici presenti sul territorio, i rappresentanti delle associazioni di volontariato, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali”. Questi i temi di massima urgenza secondo il comitato civico e l’associazione diabetici: primo, avere nell’immediato dalla Regione Veneto un trattamento pari alle altre province e in più quanto ci spetta per le specificità riconosciute al nostro territorio; secondo, predisporre un piano di azione sulle schede territoriali cui noi attribuiamo importanza non inferiore a quella delle schede ospedaliere in quanto parte fondamentale della nuova sanità veneta; terzo, individuare le modalità di tempo e di azione per dare l’avvio alla nuova sanità polesana quale verrà definita con le schede ospedaliere e territoriali, previa elaborazione di un progetto sanità a dimensione provinciale. “E’ nostra opinione e convinzione – sottolineano Barbierato e Osti - che solo con una visione e una programmazione della sanità di livello provinciale, concordate e condivise, si possa andare al confronto con la Regione con buone probabilità di essere ascoltati e di vedere accolte le nostre proposte. Questo può consentire di avere in tutta la Provincia una rete di servizi ospedalieri e territoriali distribuiti in modo omogeneo e in grado di rispondere ai bisogni dei polesani”. Prima di concludere i due esponenti lanciano un vero e proprio appello affinché “la sanità torni nelle mani della politica, che noi pensiamo possa essere degnamente rappresentata dalle due istituzioni di più alto livello, la Provincia e il Comune di Rovigo”. E non manca una critica ai due direttori generali delle Ulss. “La tormentata, e per noi anche disgraziata, vicenda delle schede ospedaliere – affermano con decisione Barbierato e Osti - ha dimostrato che i direttori generali non hanno difeso la sanità polesana come potevano e dovevano fare. In certi casi, si sono schierati nettamente dalla parte della Regione, dei burocrati e dei funzionari regionali, hanno taciuto su alcuni casi come il servizio diabetologico o la conferma di presidio ospedaliero alla Casa di cura di Porto Viro”.

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