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Inaugurazione del monumento dedicato all'Arma dei Carabinieri nel cortile della caserma.

 

(Fonte: RovigoOggi del 29 settembre 2013) - Nuovo monumento della Fiamma dei Carabinieri alla caserma di Adria. Solenne cerimonia per l'inaugurazione dell'opera dello scultore Lino Gialian. Un festeggiamento che anticipa le cerimonie per i 200 anni dell'istituzione dell'Arma dei carabinieri. Ha fatto gli onori di casa il comandante della compagnia bassopolesana, capitano Davide Papasodaro.

Solenne cerimonia per l’inaugurazione del monumento dedicato all’Arma dei Carabinieri nel cortile della caserma di Adria, bardata da una bandiera tricolore di alcune decine di metri.

Nella mattinata di sabato 28 settembre i momenti di commozione non sono mancati nonostante la rigida scaletta del protocollo istituzionale. L’inaugurazione del momento, alto tre metri e che raffigura la “Fiamma dei Carabinieri”, opera del maestro del ferro Lino Gialain di Pozzonovo (Pd), è stata l’occasione per anticipare i festeggiamenti dei 200 anni della fondazione dell’Arma. 

Numerose le autorità civili, religiose e militari presenti. Dal comandante provinciale, Giovanni Baudo, al comandante della compagnia di Rovigo, Giorgio Istrali, dai sindaci del Bassopolesine con la loro fascia tricolore, ai comandanti di Polizia, Guardia di finanza, e Municipale, più altre le personalità istituzionali del mondo politico, religioso, culturale, sociale ed economico locali, oltre ai familiari dei Carabinieri “schierati in armi”.

A fare gli onori di casa Davide Papasodaro, comandante della compagnia di Adria, che dopo l’alzabandiera, ha ricordato il giorno in cui, nel lontano 13 luglio 1814, Vittorio Emanuele I, con le Regie Patenti, volle costituire il “Corpo dei Carabinieri Reali”, con la duplice funzione di difesa dello Stato e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. E “fin quando una caserma dei Carabinieri - ha detto capitano Papasadoro - presiederà un Comune di qualsiasi parte d’Italia, con l’orgoglio della divisa che indosso, affermo, che avremo la certezza che in quella comunità lo Stato c’è e con esso quegli uomini e quelle donne pronti a difendere, senza alcun indugio, quei principi che la nostra Carta Costituzionale da decenni con vigore sancisce”.

C’è stata poi la scopertura del monumento che con la “Fiamma” dei Carabinieri, simboleggia l’ardore istituzionale e l’irrinunciabile riferimento in termini di legalità e sicurezza per tutti i cittadini. La statua, collocata su una base in marmo circondata da alamari da Carabiniere, è stata benedetta dal cappellano militare della Legione carabinieri di Padova, don Corrado Tombolan.

Poi la deposizione di una corona d’alloro alla base del monumento in onore dei Caduti. Infine, la lettura della “Preghiera del Carabinieri” con in sottofondo la canzone della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma.

Il rompete le righe finale ha sancito il termine della suggestiva cerimonia militare con un sobrio brindisi augurale tra gli intervenuti e le fotografie a ricordo indelebile della giornata.

“Una giornata all’insegna dei valori etici militari ed istituzionali - ha concluso Papasodaro - che, da circa 200 anni, caratterizzano indiscutibilmente l’opera del Carabiniere “tra la gente, per la gente e con la gente”.

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