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IL CASO GIÀ SEGNALATI ALLA SCUOLA COMPORTAMENTI VIOLENTI E DANNEGGIAMENTI

I genitori: “Situazione intollerabile, siamo pronti a tenere a casa i nostri i figli” Genitori pronti a non mandare più i figli a scuola per garantire la loro incolumità: è quanto potrebbe succedere a giorni alla scuola media Manzoni di via Ragazzi del ’99. Una decisione gravissima, ma resasi necessaria, a dire dei genitori, a seguito di ripetuti casi di bullismo. E la cosa persisterebbe da tanto tempo, addirittura dall’anno scorso, senza trovare una soluzione. Allora, alcuni genitori hanno deciso di scrivere una lettera aperta per sensibilizzare le istituzioni competenti ad intervenire prima di prendere una decisione irrevocabile. “Prepotenze intenzionali e ripetute verso compagni più deboli – si legge - aggressioni fisiche violente, utilizzo di oggetti pericolosi, comportamenti antisociali, spintoni, calci, schiaffi, risse, danneggiamenti di cose personali, di cui la scuola è testimone sia all'interno della struttura scolastica, sia al di fuori della stessa. Ormai già da oltre un anno – prosegue la lettera - si susseguono queste vicende quotidiane, ma non è più sufficiente l'impiego delle risorse umane già presenti come insegnanti, altro personale scolastico, genitori, psicologi, specialisti, assistenti sociali, ma sono opportuni altri interventi”. “Acquisita la conoscenza e la consapevolezza dell'esistenza e della gravità del fenomeno - continua la missiva - i genitori, dopo aver stabilito nel corso dell'anno scolastico 2012-2013, contatti e dialoghi con la scuola e le istituzioni pubbliche per collaborare e trovare soluzioni a questo evidente problema, hanno deciso di esternare pubblicamente questa situazione disagevole che tocca quotidianamente i propri figli”. La lettera si conclude con un ultimo accorato appello dove emerge anche il profondo senso di responsabilità di tutelare e aiutare gli autori di questi atti di bullismo. “Visto che anche gli interventi psico-socio-educativi non hanno portato al miglioramento della situazione e che continuano a ripetersi questi avvicendamenti, data l'intollerabilità della situazione e lo stato di disagio in cui si trovano i ragazzi e, conseguentemente, anche gli stessi genitori sono costretti a controllare continuamente la sicurezza dei propri figli, è necessario a questo punto prevenire, non solo identificando prepotenti e aggressori, ma denunciando pubblicamente questi fatti all'autorità giudiziaria (finora non si è giunti alla denuncia ‘a fin di bene’ per mantenere uno stato di quiete), al fine di prevenire ulteriori episodi di bullismo nelle scuole e per l'incolumità dei nostri figli sia dentro, che fuori l'edificio scolastico”. “E’ necessario – sostengono questi genitori – riflettere sugli interventi necessari e mettere in campo azioni mirate al fine di recuperare le fragilità di questi adolescenti prepotenti; pertanto, questa nostra azione va intesa come un punto di partenza non di arrivo per collaborare attivamente tutti insieme per colmare quel vuoto in cui spesso vivono i nostri ragazzi, per favorire il dialogo e l’integrazione, non certamente alimentare divisioni o peggio ulteriori discriminazioni”. Luigi Ingegneri

 

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