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Cavarzere - In tanti all'obitorio di Chioggi per l'ultimo saluto ad Hamza, Bahri e Hicham. Il sofferto addio alle vittime dell’Adige. E’ partita la gara di solidarietà per garantire il ritorno delle salme in Marocco.

Nicla Sguotti CAVARZERE - Lacrime e commozione ieri ieri mattina all’obitorio di Chioggia dove si è svolta la cerimonia funebre secondo il rito musulmano per Hamza Badrane, Abdelilah Bahri e Hicham Haddour, i tre ragazzi di origine marocchina morti lunedì nelle acque dell’Adige. Come previsto dalla religione islamica, i tre corpi sono stati prima lavati e poi fasciati e quindi deposti nelle bare. E’ stato questo l’ultimo saluto ai tre giovani da parte della comunità marocchina di Cavarzere e dei paesi limitrofi ma anche da parte dei loro amici, coloro che li hanno conosciuti ed apprezzati, tra i banchi di scuola ma anche al patronato San Pio X dei padri canossiani e al Centro giovanile, che i tre ragazzi frequentavano con continuità. Presenti a dimostrare la propria vicinanza alle famiglie i ragazzi del patronato insieme a padre Pietro e agli animatori ma anche i rappresentanti dell’Istituto comprensivo di Cavarzere e dell’Ipsia “Marconi”, le due scuole cavarzerane che i tre giovani frequentavano. A dare l’ultimo saluto a Hamza, Bahri e Hicham erano presenti anche alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di Cavarzere, città nella quale per la mattinata di ieri era stato proclamato il lutto cittadino. Ora le salme dei tre giovani rimarranno presso la camera mortuaria di Chioggia fino alla mattinata di domani, quando, in accordo alla volontà delle famiglie, inizierà il loro ultimo viaggio insieme, verso la loro terra d’origine. Un viaggio al quale l’intera comunità cittadina di Cavarzere sta generosamente contribuendo, grazie alla raccolta fondi promossa da un gruppo di lavoro appositamente costituitosi. Il gruppo è formato da amministrazione comunale di Cavarzere, Patronato San Pio X dei padri canossiani, Parrocchia di San Mauro, Istituto comprensivo di Cavarzere, Ipsia “Marconi” e Protezione civile. Suo scopo è appunto quello di aiutare le famiglie a inviare le salme dei loro cari in Marocco per la sepoltura. Chi desidera dare un proprio contributo può farlo attraverso il conto corrente intestato a patronato San Pio X con la causale “Contributo in favore delle famiglie delle vittime della tragedia del fiume Adige”, nella banca Monte Paschi di Siena a Cavarzere (Iban IT72 E0103 03603000000 1516337). E’ possibile anche consegnare la propria offerta direttamente presso il Patronato San Pio X. Molte in questi giorni sono state le persone che hanno voluto contribuire, recandosi personalmente presso il patronato dei padri canossiani per lasciare la propria offerta. Una vera gara di solidarietà attraverso la quale, ancora una volta, i cavarzerani danno prova di grande generosità e vicinanza a chi si trova in difficoltà e nel dolore.

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