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centralecarbone(Fonte: Comunicato stampa del 11 novembre 2013 - Andrea Zanoni Eurodeputato)La commissione per la Valutazione dell'Impatto Ambientale (VIA) ha espresso “indicazione interlocutoria negativa” sulla riconversione a carbone della centrale.

Eurodeputato Andrea Zanoni: “Zaia se ne faccia una ragione: in Veneto non c'è posto per il carbone. I posti di lavoro si tutelano guardando al futuro e non al passato. Meglio investire su fonti rinnovabili ed eco-innovazione”

“Il mezzo No della commissione per la Valutazione dell'impatto Ambientale VIA sulla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle a Rovigo faccia desistere quanti continuano a volere questa struttura altamente inquinante attiva lungo le coste venete”. E' il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, all'indicazione "interlocutorio-negativa", per indicare che mancano gli "elementi per decidere", sulla conversione a carbone della centrale dell'Enel a Porto Tolle scaturita dalla recente riunione della Commissione per la Valutazione dell'impatto Ambientale (VIA) su Porto Tolle.

“Mi auguro che la commissione VIA blocchi definitivamente questo progetto irresponsabile che riporterebbe una tecnologia medievale come il carbone sulle nostre coste e causerebbe l'emissione di 10 milioni di tonnellate di Co2 all'anno – attaca Zanoni - Invito il Governatore del Veneto Luca Zaia e tutti coloro che vogliono ancora il carbone in Veneto a leggersi la relazione sulla Road Map europea verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio con una riduzione di circa il 90% delle Co2 entro il 2050 approvata dal Parlamento europeo il 15 marzo 2012”.

L'eurodeputato afferma che “non è con il carbone che si difendono i posti di lavoro bensì puntando sulla green economy e l'eco-innovazione, come hanno fatto Paesi come Germania e Austria negli anni scorsi. Riconvertendo in modo sostenibile queste centrali è possibile non solo creare migliaia di posti di lavori verdi ma contribuire in modo tangibile alla lotta al cambiamento climatico del quale le emissioni di CO2 costituiscono la causa principale”.

Zanoni conclude ringraziando “l'impegno di WWF, Greenpeace, Italia Nostra, Comitato cittadini liberi e di tutti quei cittadini che, come l'avvocato Matteo Ceruti, continuano a impegnarsi strenuamente a più livelli e su più fronti contro il carbone nel nostro Veneto”.

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