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iat rovigoIl caso: famiglia tedesca respinta dai principali siti cittadini. Aperta solo la Rotonda - Pinacoteca, Grandi fiumi e persino ufficio informazioni e duomo: tutto sbarrato, per vari motivi.
(Marco Randolo ROVIGO) - Chiuso per turno. Chiuso per pranzo. Chiuso per mancanza di soldi. E il malcapitato turista non può fare altro che risalire in macchina e andare a visitare qualche altra città. E’ successo lunedì, ovviamente a Rovigo. Dove un turista tedesco, desideroso di scoprire, assieme alla moglie, la nostra città, non ha fatto

altro che collezionare porte sbarrate. L’uomo, residente a Berlino, aveva scelto il nostro capoluogo per passare una giornata diversa, tra storia, arte e architettura. In vacanza ad Abano Terme, dove la stagione termale è nel proprio momento clou, aveva dunque preso la macchina e puntato, deciso, sulla città polesana. Senza sapere - evidentemente - a cosa stava andando incontro. Arrivato in città attorno all’ora di pranzo, ha visto negarsi, per primo, l’ingresso nel duomo, evidentemente a quell’ora inaccessibile. Ma non s’è perso d’animo. Pochi passi verso il cuore della città, e oplà: altra porta chiusa. Stavolta è quella della pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, a Palazzo Roverella, che riaprirà soltanto nella seconda metà di ottobre. A quel punto, prima di prendere altre cantonate, ha cercato di far rotta verso lo Iat, l’ufficio turistico, che guarda il Roverella dall’altro lato di piazza Vittorio. Com’è andata? Facile: chiuso anche qui. Dall’estate quando - a causa dei tagli della Regione (“meno 84mila euro nel capitolo di spesa”, spiega l’assessore al turismo Laura Negri) la Provincia è stata costretta ad abbassare la serranda in attesa di tempi migliori (vedi approfondimento in pagina, ndr). A quel punto il berlinese - che parlava tedesco e inglese - ha fatto rotta su Palazzo Nodari. Dove l’ufficio di relazioni con il pubblico, nonostante avesse già terminato il proprio orario d’ufficio, gli ha comunque aperto i battenti. Provando a salvare il salvabile, indirizzandolo almeno verso il museo dei Grandi Fiumi. Altra carta a vuoto: una veloce verifica telefonica ha confermato come, al lunedì, il museo sia chiuso. Come lo è del resto anche tutti i pomeriggi infrasettimanali: il museo apre dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nel weekend nelle fasce 10-13 e 16-19. E per cambiare orari - assicurano da San Bortolo - bisogna intraprendere un iter farraginoso, che deve partire con una proposta di Giunta. L’Urp, a quel punto, non ha potuto far altro che consigliare alla coppia tedesca di visitare la Rotonda. Almeno questa, per fortuna, era aperta. Poi, però, probabilmente l’uomo è risalito in macchina per tornare ad Abano e - particolare non da poco - spendere lì i suoi soldi.

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