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onoranze funebri

Decreti ingiuntivi alle aziende del settore dopo la vittoria del primo round di una lunga battaglia giudiziaria.

(da Il Gazzettino del 10 agosto 2013)

di Lorenzo Zoli

ROVIGO - Nuovo capitolo della guerra - combattuta a colpi di giustizia amministrativa - tra Asm Rovigo e alcuni privati attivi nel settore delle onoranze funebri. Una vicenda che ha dato vita a numerosi filoni e vari procedimenti amministrativi. Questa volta a tenere banco sono i decreti ingiuntivi che la municipalizzata ha ottenuto dai giudici del Tar. Tre i più recenti, per altrettante imprese private. La materia del contendere è il diritto di Asm di pretendere, da parte dei privati, il pagamento delle imposte comunali dovute per servizi funebri come tumulazioni, estumulazioni e simili. Non è la prima volta che il problema viene posto nel suo complesso. In primo grado la municipalizzata ha visto riconosciuto il proprio diritto a incassare. E, in attesa del giudizio di secondo grado, ha deciso di agire per rientrare delle somme a credito. Tre i decreti licenziati di recente dal Tar: uno alla ditta Cipriani per una somma di 37mila euro circa, uno alle Onoranze funebri Ferrari, per 26mila euro circa, e l'ultimo, quello più consistente, avente per destinatario la società Centro servizi funebri rodigini e che parla di una cifra nell'ordine dei 76mila euro. Una procedura, quella avviata da parte di Asm, per certi versi inusuale. Spesso, infatti, si attende che la controversia principale, nel caso specifico quella relativa al diritto o meno a incassare, sia passata attraverso tutti i gradi di giudizio, quindi si attivano i meccanismi per «rientrare». Questa volta, invece, la municipalizzata ha deciso di agire dopo la pronuncia di primo grado. Una scelta che deve essere figlia di una grande sicurezza nelle proprie ragioni. Dal momento che, qualora in secondo grado la decisione del giudice venisse riformata, si dovrebbero restituire gli importi. E, del resto, in appello si andrà di sicuro, visto che le imprese funebri, assistite dall'avvocato Giovanni Daniele Toffanin del foro di Rovigo, sono altrettanto certe della fondatezza delle proprie argomentazioni, ritenendo Asm non autorizzata a fatturare e incassare per conto del Comune. Nei prossimi mesi, si vedrà chi la spunterà. Nell'immediatezza, pochi dubbi sul fatto che i decreti ingiuntivi saranno opposti. Non è questo, comunque, l'unico contenzioso in essere tra la municipalizzata e i «concorrenti» privati. Questi ultimi, in particolare, si erano rivolti al Tar contro la decisione del Comune di costituire una nuova società - che si occupi solo di onoranze funebri - denominata appunto «Asm onoranze funebri», e partecipata al 90% sempre da Asm Spa e al 10% da un socio privato. Secondo gli altri imprenditori delle onoranze, questa mossa non sarebbe stata altro che una operazione di facciata, per adeguarsi a una legge regionale mirata a evitare la creazione di monopoli nel settore. In primo grado, il Tar aveva bocciato, sotto alcuni aspetti, la delibera comunale in questione. Non ritenendo, tuttavia, di dovere sospendere l'attività di Asm onoranze funebri. Anche qui, si attende il giudizio di secondo grado.

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