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furgone disinfestazione

E’ scoppiato l’allarme West Nile. E mentre in tutta la provincia si invitano i cittadini a bonificare i propri giardini e prendere  provvedimenti contro il proliferare delle zanzare, ci sono aree di proprietà privata, ma completamente abbandonate a se stesse, che sembrano il nido ideale di questi insetti. Si tratta dell’ex piscina municipale Baldetti, in viale Porta Adige, la cui vasca sul retro, ex piscina da 50 metri, è completamente piena d’acqua stagnante, che si è fermata lì dopo le piogge delle scorse settimane. E ancora, una vasca piena d’acqua c’è anche nella struttura dell’ex Gabar, vicino al comando della polizia municipale: acqua piovana che non viene svuotata.Un vero controsenso, visto le ordinanze di questi giorni che invitano i cittadini a svuotare anche i vasi d’acqua per evitare i contagi. Si tratta di strutture private, dove il Comune di Rovigo non può agire direttamente: la vecchia piscina è di proprietà di Veneto nuoto, mentre l’ex Gabar dell’azienda Erre Gestioni, di Stanghella. Ma già oggi, il sindaco Bruno Piva ha deciso di intervenire per non mettere in pericolo la salute dei cittadini, con due ordinanze che obbligheranno i privati a porre rimedio a queste situazioni.
«Sarà emanata un’ordinanza sindacale nella quale si obbligano i proprietari degli stabili, per motivi sanitari, a svuotare le vasche d’acqua e a bonificare il terreno, dove proliferano zanzare — spiegal’assessore all’ambiente Andrea Bimbatti —. Siamo nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria e non si può permettere che perdurino situazioni di questo tipo. Se i proprietari dell’ex Baldetti e dell’ex Gabar non provvederanno nell’arco di qualche giorno a bonificare l’area, sarà lo stesso Comune ad agire d’ufficio con lo svuotamento delle vasche e la disinfestazione, il costo poi sarà addebitato ai responsabili delle strutture lasciate abbandonate».
IL COSTO dell’operazione, comunque, è l’ultimo dei problemi. «Non si tratta di una grande spesa — conclude Andrea Bimbatti —, ma di buona volontà: speriamo che agiscano in fretta. L’ordinanza sarà emanata già domani (oggi, ndr) mattina». La presenza di acqua stagnante è infatti una delle principali cause della proliferazione delle zanzare e, quindi, di contagio di West Nile. L’infezione, in questi giorni, è già stata accertata su nove pazienti in Polesine. Seppur tutti già fuori pericolo, non si deve sottovalutare questa malattia, che colpisce l’apparato neurologico e in alcuni casi può portare al coma e anche alla morte.

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